Convegno "il filo di Arianna"

Giovedi, 09 Febbraio 2012

Dal 3 al 4 maggio 2012 presso l'aula convegni dell'ASL Napoli 2 Nord a Frattamaggiore (NA). Un' occasione per confrontare esperienze nell'ambito del "percorso nascita". 
Per saperne di più

Morbillo in Europa: 26 mila casi e 9 morti nel 2011

Venerdi, 13 Gennaio 2012

L’OMS lancia un allarme nell’ultimo rapporto sull’andamento del virus del morbillo in Europa (dicembre 2011). Nel 2011 sono stati registrati diversi focolai in 36 Paesi europei per un totale di...

Congresso sull’allattamento

Venerdi, 13 Gennaio 2012

La Leche League-Legaper l'allattamento materno organizza il suo Congresso annuale sull'allattamento. 
Il 18 e 19 maggio 2012 al Top Hotel Park Bologna (Via Nazionale, 67 - Loc. Pianoro –...

Breastfeeding and the Use of Human Milk. Science & Practice

Martedi, 06 Dicembre 2011

16°Conferenza ISRHML(International Society for Research on Human Milk and Lactation)
27 settembre - 1 ottobre 2012, Trieste

vedi il programma preliminare

XIII Giornata dell’Allattamento Materno – Seminario LLL 2012

Martedi, 06 Dicembre 2011

18 e 19 maggio Loc. Pianoro – Bologna
per saperne di più

5. Promuovere la sicurezza

La sicurezza è un importante valore aggiunto per il benessere del vostro bambino e nei primi anni di vita assume anche un rilevante valore protettivo ed educativo.

Promuovere la sicurezza implica la consapevolezza e la responsabilità di noi adulti, nei confronti dei più piccoli che si affidano a noi perché  garantiamo loro un sano sviluppo  psico-fisico.

Alcuni accorgimenti e informazioni vi saranno utili per orientare la vostra attenzione, controllare e prevenire situazioni spiacevoli e rischiose.

Il vostro bambino deve essere quindi seguito e protetto perché molti possono essere i pericoli e gli incidenti a cui può essere esposto e di cui è bene diventare consapevoli.

Sebbene gli incidenti rappresentino la principale causa di morte nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra 0-19 anni, sia in Europa che in Italia, sembra infatti non vi sia ancora sufficiente sensibilizzazione negli adulti per prevenirli.

In Italia gli incidenti causano quasi il 20% dei decessi sotto i 19 anni e se si esclude la mortalità nel primo anno di vita, gli infortuni accidentali sono responsabili del 40% circa di tutti i decessi di bambini e adolescenti.

In ordine di frequenza tra gli eventi causa di morte nei bambini e adolescenti troviamo: gli incidenti stradali, l’annegamento, l’avvelenamento, le ustioni e le cadute.

La sicurezza in auto

L’utilizzo di sistemi di protezione quando si trasporta un bambino è segno di una più generale capacità di prendersi cura di lui.

Gli adulti hanno una grande responsabilità nell’educare i bambini a comportamenti prudenti e sicuri: come genitori è determinante non solo abituarsi ad usare gli appositi dispositivi per il trasporto del bambino in auto (seggiolini, navicelle o adattatori), ma soprattutto dare il buon esempio, utilizzando sempre la cintura di sicurezza, aiutando così il bambino ad accettare di essere correttamente protetto anche quando sarà più grande, migliorando in generale la sua attitudine alla sicurezza Nonostante la sensibilizzazione su questi temi sia ampia il 25% dei genitori ammette di non usare abitualmente il seggiolino e alcune recenti indagini riportano che almeno il 40% dei bambini continua a viaggiare in modo non sicuro. Gli incidenti stradali, considerati nel loro insieme (incidenti in auto, a piedi, in bicicletta, ecc.), continuano purtroppo ad essere la principale causa di morte. L’utilizzo dei dispositivi di protezione per il trasporto del bambino (seggiolini, navicelle e adattatori) è, in caso di incidente, l’unica prevenzione possibile per evitare i traumi e per ridurre la mortalità.

Oggi sappiamo che:

  • un trauma (non mortale) su quattro in età pediatrica potrebbe essere prevenuto se tutti i bambini fossero correttamente allacciati;
  • il corretto utilizzo del seggiolino potrebbe ridurre il rischio di morte da incidente stradale fino al 70 % sotto l’anno di vita e del 47% tra 1 e 4 anni;
  • l’uso del seggiolino è comunque troppo spesso approssimativo o scorretto;
  • il seggiolino va sempre usato indipendentemente dal fatto che l’essere seduti sul sedile posteriore risulti in qualche modo un fattore protettivo in caso di incidente automobilistico;
  • un percorso limitato e spesso cittadino viene inoltre ritenuto, a torto, più sicuro, quindi è indispensabile assicurare i bambini sempre, anche per tragitti molto brevi;
  • persistono false convinzioni come per esempio la presunta sicurezza del contenimento in braccio da parte dell’adulto: in realtà un bimbo di 10 Kg in un impatto a 50km/h acquista una forza pari a 200 Kg, impossibile per chiunque da trattenere.

Come genitori il vostro comportamento nella guida è fondamentale anche rispetto agli altri bambini: ricordatevi che oltre il 20% dei decessi dei bambini per incidenti li vede vittime di investimenti come pedoni o come ciclisti.

Domante/Risposte

Come trasportare in modo sicuro i bimbi in auto?

Le regole da ricordare per un corretto uso degli appositi dispositivi per il trasporto del bambino in auto (seggiolini, navicelle o adattatori) non sono molte:

  • Vanno usati sin dai primi giorni di vita e anche per i primi piccoli viaggi.
  • Il trasporto sul sedile posteriore, in braccio ad un adulto, non protegge il bambino in caso di incidente ed è vietato dalla legge italiana.
  • Vanno utilizzati sempre, anche per brevi tragitti. Devono essere omologati e vanno scelti in base al peso del bambino.
  • Vanno fissati al sedile della macchina con le normali cinture di sicurezza.
  • Vanno sistemati sul sedile posteriore (e in senso contrario alla marcia se il bambino pesa meno di 9 Kg) per avere la massima protezione in caso di incidente.
  • Conservare e consultare il manuale di istruzione per il montaggio.
  • Dare il buon esempio, utilizzando sempre la cintura di sicurezza.
Cosa dice la legge italiana per il trasporto in auto?

Il trasporto dei bambini sui veicoli è un tema di disciplina stradale regolato dall’articolo 172 del Codice della Strada che è stato modificato dal Decreto Legislativo n. 150/2006.

L’articolo 172 modificato prevede infatti che: “i bambini di altezza inferiore a 1,50 metri devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato…”.
Non è quindi possibile trasportare sui sedili posteriori dell'auto bambini, anche di età inferiore ai 3 anni, in braccio ad un passeggero adulto.

I dispositivi di ritenuta sono obbligatori per i bambini, dalla nascita fino al raggiungimento di 36 chili di peso: fino a 18 kg si possono usare solo i seggiolini, oltre questo peso si possono utilizzare sia i seggiolini che gli adattatori suddivisi in 5 gruppi secondo norme europee.

Il mancato uso dei seggiolini o degli adattatori attualmente è punito con sanzioni amministrative e con la decurtazione di punti patente al guidatore, a meno che a bordo del veicolo non siano presenti un genitore o chi esercita la patria potestà sul bimbo

Per approfondire: Come trasportare il tuo bambino in modo sicuro

E' possibile trasportare i bambini sul sedile anteriore dell'auto?

La sistemazione a fianco del conducente è possibile ma sconsigliata, perché in caso di tamponamento, indipendentemente dal verso in cui si trova sistemato, il bambino verrebbe sospinto in avanti con rischio di lesioni. Il posto più adatto è il sedile posteriore, meglio se al centro a protezione di eventuali urti laterali.

Collocare il seggiolino sul sedile anteriore è possibile solo se si può disattivare temporaneamente l’air-bag: l’attivazione automatica di questa protezione, in caso d’urto, produce gravi effetti sul bambino; in caso contrario il seggiolino va collocato sul sedile posteriore.

In ogni caso i bambini di peso inferiore ai 9 kg devono essere trasportati in senso contrario a quello di marcia.

Come trasportare i bambini in sicurezza in bicicletta?

Il trasporto di bambini fino agli 8 anni è consentito ai soli maggiorenni con l’impiego di un apposito seggiolino (art. 182/5° in relazione all'art. 68/5° c.d.s). Il seggiolino deve essere fissato in modo tale da garantire al conducente la libertà di manovra, di avere una buona visuale e di essere posto in modo da evitare sbilanciamenti del velocipede.

E' possibile portare il bambino in moto?

Recenti modifiche della normativa hanno portato alcune novità nel Codice della Strada: tra queste (decreto legislativo n.117/2007) è stato introdotto all’art. 170 l’esplicito divieto di trasporto di bambini inferiori a 5 anni su motocicli e ciclomotori a due ruote. È quindi possibile trasportare solo bambini di età maggiore ai 5 anni e che per statura possano poggiare i piedi in maniera salda sulle pedane. Sui ciclomotori è vietato il trasporto di altre persone oltre al conducente, salvo che il posto per il passeggero sia espressamente indicato nel certificato di circolazione e che il conducente abbia un’età superiore a diciotto anni. La legge non menziona la necessità di eventuali dispositivi di sicurezza contrariamente a quanto invece prescritto per l’utilizzo in auto e in bicicletta. Nel vuoto legislativo hanno trovato impiego alcuni supporti per bambini che per costruzione e utilizzo si associano all’uso in moto, dispositivi che sono omologati, e di cui vi è libera vendita, ma che ad oggi non sono regolamentati nel codice della strada. Conducente e passeggero autorizzato devono comunque indossare casco protettivo omologato.

 

La sicurezza in casa

E’ strano pensare che la casa, il luogo dove ci si sente più sicuri è, in realtà, quello nel quale avvengono più incidenti.

L’incidente domestico nella maggior parte dei casi non è una tragica fatalità, ma può essere evitato adottando semplici accorgimenti.

Nella prima fase di vita del bambino, la sicurezza passa attraverso l’attenzione degli adulti e quando il bambino diventa più autonomo nel movimento, all’attenzione bisogna aggiungere una riorganizzazione degli spazi e degli oggetti proporzionata ai diversi gradi di autonomia delle sue tappe di sviluppo.

Le statistiche riportano che tra i più frequenti incidenti domestici che vedono coinvolto un bambino nei primi anni di vita, vi sono le cadute, le ustioni, il soffocamento, l’avvelenamento e l’annegamento.

Nell'ambiente domestico, come peraltro negli altri luoghi, nei mesi in cui la sicurezza del bambino dipende maggiormente dagli adulti che si occupano di lui, i rischi maggiori sono legati alla inesperienza, alla stanchezza, alla fretta.

Sono relativamente rare le situazioni in cui i genitori “non erano a conoscenza” delle misure di precauzione, relative ad esempio alla temperatura dell’acqua del bagnetto, alla sicurezza dei piani di appoggio ecc.: più spesso l’incidente o il rischio di incidente nasce in una situazione complessiva di ridotta attenzione.

Le cause di un incidente possono essere diverse e collegate tra loro; rendere sicura la vostra casa significa adattarla alle necessità e alle abilità delle persone che vi vivono cercando di coinvolgere tutta la famiglia nell’assumere comportamenti corretti e sicuri.

È importante imparare ad osservare con occhio attento la propria casa mettendo in relazione con i possibili rischi le occasioni, le abilità e le abitudini dei più piccoli. All’arrivo di un bimbo bisogna considerare i continui cambiamenti ai quali va incontro; le nuove abilità che acquisisce, il piacere per la scoperta che lo caratterizza, la scarsa percezione del rischio che lo contraddistingue.

Ciò che rende difficile la prevenzione degli incidenti domestici è, da un lato, la grande varietà delle dinamiche con cui avvengono e, dall’altro, l’acquisizione progressiva di nuove abilità da parte del bambino che a volte anticipano le vostra capacità di previsione. Il percorso verso la sicurezza è un viaggio interessante che vi dà la soddisfazione di “arrivare prima che….”.

Man mano che il bambino cresce, il vostro Pediatra e gli altri operatori sanitari (Centri materno-infantili, servizi vaccinazione, ecc) vi possono consigliare per arricchire sempre più questo dialogo sulla sicurezza.

Domande/Risposte

Come si può rendere sicura la propria casa quando arriva un bambino?

Nella prima fase di vita del vostro bambino la sicurezza in casa passa attraverso l’attenzione di voi genitori e quando il bambino diventa più autonomo nel movimento occorre disporre in modo sicuro gli oggetti, gli arredi, gli ambienti, ecc.
È quindi essenziale cominciare ad osservare con occhio attento la propria casa mettendo in relazione i possibili rischi con le occasioni che potrebbero crearsi, le abilità e le abitudini del vostro bambino.

Nei primi periodi di vita alcune situazioni e oggetti possono essere particolarmente pericolosi. Questo elenco è solo esemplificativo e serve a guidarvi nel prendere consapevolezza e porre un’adeguata attenzione a:

  • La temperatura dell’acqua del bagnetto (l’ideale è di 37°)
  • La posizione del bambino nel lettino  (dormire a pancia in su, su materasso rigido senza cuscino)
  • Non bere bevande calde quando si ha in braccio il bambino
  • Posizionarlo su un piano stabile per cambiarlo
  • Quali oggetti può portare alla bocca (attenzione ad oggetti di piccole dimensioni o comunque con pezzi staccabili; controllare che i giochi siano certificati CE e adatti all’età del bambino)

Quando poi il bambino diventa più autonomo nel movimento all’attenzione bisogna aggiungere una diversa disposizione degli oggetti.

E allora per esempio dobbiamo chiederci:

  • I farmaci su un angolo della credenza sono raggiungibili?
  • È rimasto l’asciugacapelli con la spina inserita sul ripiano vicino al lavandino?
  • L’asse da stiro con il ferro ancora caldo è a portata del bambino?
  • Il tavolino con le sedie si trova sul balcone vicino alla ringhiera?
  • I detersivi sono raggiungibili? Piatti, bicchieri e oggetti fragili a che altezza li abbiamo posizionati?
  • Le porte a vetri sono protette?
  • Coltelli e oggetti taglienti o appuntiti sono fuori dalla sua portata?
  • Sa aprire il rubinetto dell’acqua: a che temperatura è regolata la caldaia/boiler?
  • Ormai si arrampica sugli scaffali della libreria: l’abbiamo fissata al muro?
  • Ormai si avventura per le scale: abbiamo montato il cancelletto?
  • Ormai è curioso di scoprire cosa bolle in pentola: abbiamo posizionato il reticolo di protezione per i fornelli?
  • Le prese della corrente sono a norma e protette?
  • Ci sono piante tossiche in casa?
Il bambino può collaborare alla sicurezza in casa?

È sicuramente utile coinvolgere progressivamente il vostro bambino nelle conversazioni e nei comportamenti che riguardano la sua sicurezza e la prevenzione dei rischi, in modo che sia via via più consapevole di quello che avviene intorno a lui. L’obiettivo della “responsabilizzazione” va però perseguito in modo ragionevole, adeguandolo sia all’età del bambino che alla sua capacità di pensiero astratto. Già dai 4-5 anni potete chiedere al vostro bambino di aiutarvi a prevenire situazioni pericolose e segnalare eventuali rischi: “se vedi in giro detersivi o medicinali, dillo alla mamma, al papà (o alla nonna), così ricordi loro di metterli al loro posto”, “Se c’è una pentola che fa fumo vuol dire che dentro c’è qualcosa di bollente, dì alla mamma di fare attenzione” ecc… Tutto questo è utile per evitare modalità di colpevolizzazione e di “predica”, soprattutto nel caso di incidenti sfiorati o avvenuti, che devono diventare invece un’occasione di apprendimento.

A chi chiedere consiglio e/o aiuto?

Potete chiedere consiglio agli operatori sanitari con cui siete in contatto (servizi vaccinali, servizi materno infantili) e al vostro pediatra: vi aiuteranno ad acquisire progressivamente l’abilità ad osservare i possibili rischi partendo da come è fatta la vostra casa e avere l’attenzione necessaria per prevenirli nell’ambiente in cui il vostro bambino si muove.

Non esistono infatti soluzioni preconfezionate, l’elenco delle precauzioni da avere non sarà mai esaustivo, le cause di un incidente domestico possono essere varie e concatenate sempre in modo diverso; è difficile quindi prescrivere i comportamenti corretti in generale, gli arredi più adatti, i prodotti meno nocivi da utilizzare, perché ogni famiglia ha il suo stile di vita e fa le sue scelte. Ogni eventuale cambiamento dovrà essere appropriato e condiviso e una volta presa coscienza dei possibili rischi sarà più facile apportare i conseguenti cambiamenti.

Brochure multilingue: "proteggi il tuo bambino dagli incidenti domestici"

Per saperne di più

Link utili

Materiali di supporto

Login