Evento nascita. Esce il Rapporto CeDAP 2014

L’ultimo rapporto Cedap (Certificato di assistenza al parto) pubblicato dal ministero della Salute (dati 2014) costituisce a livello nazionale la più ricca fonte di informazioni sanitarie, epidemiologiche e socio-demografiche relative all’evento nascita, rappresentando uno strumento essenziale per la programmazione sanitaria nazionale e regionale.

Alcuni dati: il ricorso al taglio cesareo in Italia è ancora troppo elevato: evidenzia un ricorso eccessivo, pari in media al 35% dei casi, contro il 10% - 15%, la ratio ideale riportata dall’OMS ma con punte del 53,6% nelle case di cura private accreditate, contro il 32,6% negli ospedali pubblici. Un fenomeno più frequente tra le donne italiane: il 36,8% contro il 28% delle partorienti straniere.

Scolarità e condizione professionale delle madri: delle donne che hanno partorito nell’anno 2014 il 43,7% ha una scolarità medio alta, il 29,4% medio bassa ed il 26,9% ha conseguito la laurea. Fra le straniere prevale invece una scolarità medio bassa (47,5%).

L’analisi della condizione professionale evidenzia che il 56,2% delle madri ha un’occupazione lavorativa, il 29,7% sono casalinghe e il 11,9% sono disoccupate o in cerca di prima occupazione. La condizione professionale delle straniere che hanno partorito nel 2014 è per il 52,8% quella di casalinga, mentre il 63,1% delle madri italiane ha invece un’occupazione lavorativa.

Le mamme straniere diventano mamme prima: nel 2014, il 20% dei parti è relativo a madri di cittadinanza non italiana. Tale fenomeno è più diffuso al Centro-Nord dove oltre il 25% dei parti avviene da madri non italiane; inoltre, l’età media della madre è di 32,7 anni per le italiane mentre scende a 29,9 anni per le cittadine straniere. L’età media al primo figlio è per le donne italiane quasi in tutte le Regioni superiore a 31 anni, con variazioni sensibili tra le regioni del Nord e quelle del Sud. Le donne straniere partoriscono il primo figlio in media a 28,2 anni.

Visite durante la gestazione: nell’87% delle gravidanze il numero di visite ostetriche effettuate è superiore a 4 mentre nel 73,3% delle gravidanze si effettuano più di 3 ecografie. La percentuale di donne italiane che effettuano la prima visita oltre il primo trimestre di gravidanza è pari al 2,6% mentre tale percentuale sale al 11,5% per le donne straniere. Le donne con scolarità bassa effettuano la prima visita più tardivamente rispetto alle donne con scolarità medio-alta:

Ma il Rapporto Cedap fotografa anche un altro aspetto molto di attualità: il ricorso alla procreazione medicalmente assistita (pma), effettuato in media in 1,71 gravidanze su 100. La tecnica più utilizzata? La Fivet (fecondazione in vitro con successivo trasferimento di embrioni nell’utero), seguita da “Icsi” o fecondazione in vitro tramite iniezione di spermatozoo in citoplasma.

Per approfondimenti ti consigliamo anche la lettura della news sul sito del Ministero e del commento di Serena Donati - reparto Salute della donna e dell’età evolutiva, Iss.

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Rapporto CEDAP 2014 , documento completo (PDF2.24 Mb)

Tavole Rapporto CeDAP 2014 (XSLX 316.7 Kb)

 


 

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Giovedì, 27 Aprile, 2017