Fumo, stop in auto con bimbi o donne in gravidanza

Pubblicato il nuovo Decreto sul fumo 2016. Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del Decreto legislativo (Dlgs) 6 del 12 gennaio 2016 la sanità pubblica italiana compie un altro passo fondamentale verso un quadro normativo sempre più incentrato alla lotta al tabagismo.

 

 

Il Decreto recepisce una direttiva del Parlamento europeo (direttiva 2014/40/Ue) che prevede un allineamento tra le leggi degli Stati Ue rispetto alla lavorazione, presentazione e vendita dei prodotti del tabacco e di quelli correlati.

L’Obiettivo: «assicurare un elevato livello di protezione della salute» attuando una serie di provvedimenti finalizzati alla disassuefazione dei consumatori (specialmente dei giovani) dall’acquisto e dal consumo di prodotti contenenti tabacco e nicotina.

Molte le novità previste dal Dgls, tra cui alcune misure che possono avere un impatto concreto nel contrasto al tabagismo.

Nuove disposizioni e obblighi in decreto

Sono state, inoltre, introdotte in decreto alcune disposizioni non espressamente previste dalla Direttiva, ma fortemente sostenute dal Ministero della Salute, in quanto coerenti con l’obiettivo di assicurare la maggior protezione possibile per i minori, mamme in attesa, anche favorendo la de- standardizzazione del fumo per ridurre l’accettabilità sociale di tale comportamento:

  • Divieto di vendita ai minori dei prodotti del tabacco di nuova generazione
  • Divieto di fumo in autoveicoli in presenza di minori e donne in gravidanza
  • Divieto di fumo nelle pertinenze esterne degli ospedali e degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) pediatrici, nonché nelle pertinenze esterne dei singoli reparti pediatrici, ginecologici, di ostetricia e neonatologia
  • Inasprimento delle sanzioni per la vendita e somministrazione di prodotti del tabacco, sigarette elettroniche e prodotti di nuova generazione ai minori
  • Verifica dei distributori automatici, possibilmente al momento dell’istallazione e comunque periodicamente, al fine di controllare il corretto funzionamento dei sistemi automatici di rilevamento dell’età dell’acquirente.

Tra queste, la grande novità è appunto il divieto di fumare negli autoveicoli in presenza di minori e donne in gravidanza ed in prossimità dei reparti pediatrici, dove l’efficacia della normativa è rafforzata anche dal tipo e dal livello di comunicazione con avvertenze combinate relative alla salute: immagini, testo e numero del telefono verde dell’ISS contro il fumo 800.554.088, avvertenze che andranno a coprire il 65% della superficie esterna della confezione di sigarette o di tabacco da arrotolare, con immagini molto forti di persone incoscienti al pronto soccorso, di parti del corpo aggredite dalla malattia, di morti nella bara e da frasi che illustrano senza giri di parole i rischi legati al fumo: "provoca l'ictus", "aumenta il rischio di cecità", "può uccidere il bimbo nel grembo materno".

 

 

Nel nostro paese ci sono più di 10 milioni di fumatori, il 60% dei quali sono uomini. Chi cerca di smettere, nell'80% dei casi fallisce. Secondo il Ministero alla Sanità il fumo provoca tra i 70 e gli 83mila morti all'anno, un quarto dei quali riguarda persone tra i 35 e i 65 anni. (Dati del Ministero della Salute).

Per questo motivo il Ministero della Salute ha creato una corposa campagna di comunicazione per la lotta al tabagismo, basata su spot audio e video sulle principali reti radiofoniche ed emittenti televisive nazionali, sito web e social.

Non esiste un livello di esposizione al fumo passivo che possa considerarsi senza rischio e utilizzare leggi anti fumo estese è l’unico modo efficace per proteggere chi non fuma dai rischi associati al fumo da tabacco. L’evidence brief  “How can we best protect non-smokers from exposure to tobacco smoke? ” pubblicato dall’Ufficio regionale europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità a gennaio 2016 valuta l’impatto delle politiche antifumo in nove Paesi membri che hanno introdotto una legislazione antifumo esauriente ed estesa. Per approfondire consulta il documento completo “How can we best protect non-smokers from exposure to tobacco smoke?” e la pagina dedicata sul sito dell’Oms Europa.

Per maggiori informazioni e il dettaglio delle novità consulta il documento completo “Decreto legislativo (Dlgs) 6 del 12 gennaio 2016” e leggi il comunicato stampa sul sito del ministero della Salute.

Vai anche alla pagina dedicata al fumo sul nostro sito e consulta la pillola di valutazione di GenitoriPiù sull’astensione dal fumo pre e postnatale.

 

 

 

 

 

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Lunedì, 7 Marzo, 2016