2. Non fumare
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La sollecitazione a non fumare è oggi universale, ripetuta e insistita eppure nonostante la pericolosità del fumo da sigaretta sia ormai conosciuta dalla maggior parte delle persone e malgrado l'impegno costante da parte degli operatori sanitari nell’informare sui gravi danni per la salute, il tabagismo resta ancora uno dei fattori di rischio più diffusi e allarmanti, specie per la salute dei più piccoli.
L'esposizione ai prodotti da fumo di tabacco non solo rappresenta un pericolo per la salute di voi genitori, ma anche un rischio per la salute del vostro bambino fin dal periodo della gravidanza.
Fra i rischi legati agli effetti del fumo di sigaretta in gravidanza, infatti vanno ricordati in particolare, l’aumento del rischio di aborto spontaneo, di prematurità del feto, il raddoppio del rischio di basso peso alla nascita e del rischio di mortalità perinatale, nonché un deciso aumento del rischio della sindrome della morte in culla (SIDS) tra i figli delle fumatrici.
A fronte di tutti questi problemi la gravidanza può quindi rappresentare un'ottima occasione per smettere di fumare.
Smettendo di fumare, la futura mamma può migliorare notevolmente il capitale di salute del proprio bambino.
Ma non basta astenersi dal fumo durante la gravidanza, è essenziale proseguire anche dopo la nascita del bambino, poiché la sua esposizione al fumo passivo ha effetti dannosi anche nei primi mesi e anni di vita, perchè favorisce alcune gravi patologie delle prime vie respiratorie (bronchi e polmoni) ed aumenta ulteriormente la probabilità di morte in culla .
Per voi genitori quindi smettere di fumare significa non solo proteggere la vostra salute, ma anche prendervi cura di quella del vostro bambino.
Se volete smettere gli operatori vi possono aiutare: chiedete al vostro medico di fiducia o alla vostra ostetrica.
Per saperne di più
- Capitolo PDF del manuale: Materiale informativo per gli operatori, ottobre 2009.
- Dossier: La disuassefazione dal fumo. Il ruolo del Medico di Medicina Generale. Dialogo sui Farmaci 4/2008: 160-167.
- Inserto informativo n. 8 – Maggio 2004. Smettere di fumare. CEVEAS.
Domande/risposte
Quali effetti del fumo per la salute della donna e per l’andamento della gravidanza?
Nonostante gli aspetti nocivi del fumo in gravidanza e sul feto siano ormai ben noti, manca da parte di molte donne una reale consapevolezza delle conseguenze negative che esso comporta, soprattutto in relazione alla fertilità ed alla procreazione. Le sostanze tossiche inalate infatti danneggiano il controllo ormonale diminuendo la fertilità sia nella donna che nell’uomo.
Smettere di fumare determina una serie di effetti positivi sulla salute generale della donna quali: riduzione di malattie respiratorie e cardiocircolatorie, miglioramento dell’attività circolatoria del sangue e digestiva, diminuzione dei tumori delle vie aeree, digerenti, renali e urinarie, ecc.
Le donne fumatrici oltre ad una maggiore difficoltà a rimanere incinte, dopo il concepimento presentano una più alta l’incidenza di aborto spontaneo e di parti prematuri rispetto alle non fumatrici. Studi recenti hanno confermato questi risultati, arrivando a stimare un rischio aumentato di circa il 50% di aborto spontaneo nel primo trimestre per le forti fumatrici.
Le donne fumatrici vanno in menopausa più precocemente delle non fumatrici e, in generale, la nicotina influenza l’equilibrio ormonale con alterazioni del ciclo ovulatorio.
Quali effetti del fumo per la salute del bambino?
Solo per citare gli effetti più importanti ricordiamo che la nicotina, contenuta nelle sigarette, diminuisce l’afflusso di sangue all’utero e alla placenta materna con una riduzione conseguente dell’apporto di sostanze nutritive al bambino. L’anidride carbonica assunta con il fumo porta anche ad una riduzione di apporto di ossigeno nella circolazione sanguigna materna e quindi del bambino. Sono queste le ragioni per cui il consumo abituale di tabacco, dopo il 4° mese di gravidanza, induce nel bambino una riduzione del peso e dell’altezza alla nascita, e comporterà in futuro un’aumentata incidenza di infezioni broncopolmonari e di malattie croniche a carico delle vie respiratorie, otite media, deficit mentali e comportamentali, e, a lungo termine, un aumentato rischio di cancro.
I bambini nati da mamme fumatrici, quando diventano più grandi, corrono inoltre un maggiore rischio di ammalarsi di asma
Cosa fare per proteggere i bambini dal fumo passivo?
Per proteggere il vostro bambino è fortemente raccomandato:
- Non fumare, in particolare in gravidanza e durante l’allattamento al seno
- Non esporre la donna in gravidanza al fumo passivo.
- Non fumare in casa e nei luoghi dove si è assieme ai bambini.
- Non fumare in auto, mai quando si trasportano dei bambini.
- Chiedere a chiunque frequenti la casa di astenersi dal fumare (un piccolo cartello: Non fumare per favore. Ci sono bambini, vi sarà d’aiuto).
- Non portare i bambini in ambienti dove si fuma.
- Esercitare vigilanza affinché non si fumi nei luoghi frequentati dai bambini (strutture ludiche, educative, ambulatori, ecc.).
- Chiedere aiuto e sostegno a chi è vicino e/o ad un operatore sanitario preparato.
A chi chiedere aiuto per smettere di fumare?
I dati italiani riportano che un bambino su 2 ha almeno un genitore fumatore e mentre il 70% delle donne fumatrici riesce a smettere di fumare durante la gravidanza purtroppo il 70% di quest’ultime riprende dopo il parto.
La scelta di avere un figlio e/o l’attesa di questo bambino prima e durante la gravidanza rappresentano in effetti un’ottima occasione e forniscono una forte motivazione per smettere di fumare.
Chiedi aiuto a chi ti sta vicino e ai vari operatori che incontri durante questo importante periodo, non solo per smettere, ma anche per portare avanti nel tempo questa scelta di salute per te e il tuo bambino. Gli operatori sanitari, il tuo medico, la tua ostetrica possono sostenere te e il padre del tuo futuro figlio ed eventualmente indirizzarvi ad un centro antifumo.
Per aiutarvi a smettere di fumare in relazione alla gravidanza e a mantenere questo sano stile di vita anche dopo puoi far riferimento agli operatori che partecipano al programma nazionale "Mamme libere dal fumo" .
Link utili
- Progetto Mamme libere dal fumo
- Alcuni dati sul fumo (dal sito del Ministero della Salute)
- Il problema del fumo passivo
Materiale di supporto
-
Intervista: dott. Luca Sbrogiò
Responsabile SEPS ULSS 9 di Treviso, Responsabile regionale e nazionale del progetto "mamme libere dal fumo"
Aprile 2007 – 5,62 MB - Spot e brochure multilingue









