Approvato l’accordo Stato Regioni sulle Banche del Latte Umano Donato

Linee di indirizzo nazionali per valorizzare un gesto e una risorsa molto preziosi.
 
Il 5 dicembre ha concluso positivamente il suo iter l’ “Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sulle “Linee di indirizzo nazionale per l’organizzazione e la gestione delle banche del latte umano donato nell’ambito della protezione, promozione e sostegno dell’allattamento al seno”.
 
L’ Italia  ha finalmente un documento di riferimento importante per una gestione corretta, sicura ed omogenea di questa preziosissima risorsa.
 
Il documento richiama anche il percorso storico dalle prime esperienze pionieristiche fino alle raccomandazioni più recenti delle agenzie internazionali (in primis OMS e UNICEF) ed è  il frutto di una elaborazione complessa che ha visto nel tempo molti passaggi per il carattere intersettoriale di questo servizio. 
 
I diversi attori, come sa bene chi si occupa di allattamento materno, si sono dovuti coordinare intorno alla coppia mamma bambino, portando ognuno il suo indispensabile contributo, alla ricerca però di una visione unitaria e in un quadro teso alla valorizzazione della cultura del dono, espressione tra le più significative dell’empowerment e della generosità delle mamme e delle famiglie.
Per questa concezione profonda - latte materno come dono -  il documento esclude ogni possibilità di commercializzazione, tenendo conto della sua origine biologica, prodotto  del corpo umano.
 
Tra gli altri punti salienti del documento vanno senz’altro segnalati una saggia preoccupazione per l’ appropriatezza della somministrazione, limitata ai prematuri, per i quali costituisce in certe situazioni un vero e proprio salvavita, e a quel raro numero di lattanti “fisiologici” che non possono beneficiare del latte della propria mamma, come la stessa OMS ci ricorda.  
 
Non ne va fatto un uso superficiale: è bene ricordare infatti che se il latte materno per le sue componenti è una risorsa preziosa in sé, a cui il latte artificiale non è paragonabile, l’allattamento è insuperabile soprattutto  in quanto è un  “gesto complesso” in cui il coinvolgimento di altri straordinari fattori biologici e  psicologici nel contatto tra la  madre e il suo piccolo restano ancora inesplorati.
Ce lo insegnano il risultati del contatto pelle-a–pelle e, nei prematuri, la kangaroo-mother-care, dove lo scambio affettivo diventa fatto biologico determinante.
 
Le Linee di indirizzo ne tengono conto e questo Accordo diventa così un altro tassello nel percorso di protezione, promozione e sostegno dell’allattamento materno. 
 
Come GenitoriPiù siamo contenti di aver portato in questo percorso anche il nostro contributo.
 
 
 
 

Tags: 

Data: 

Venerdì, 20 Dicembre, 2013
Ultimo aggiornamento: 20/02/2014