Babyloss Day: Giornata Mondiale della Consapevolezza del Lutto Perinatale

 

La genitorialità ha tantissimi volti e nella storia di un genitore purtroppo può esserci anche il lutto per un figlio morto o non nato. Si tratta di eventi più frequenti di quanto si tenda a pensare: l’aborto spontaneo nel primo trimestre avviene con un’incidenza del 15-25%, ma anche la morte perinatale (dalla 28esima settimana di gestazione ai primi 7 giorni dopo il parto) non è cosa rara: ogni giorno in Italia quindici bambini nascono morti nella seconda metà della gravidanza o muoiono entro un mese dal parto.

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Si tratta di eventi che possono essere difficili da affrontare, anche se con complessità differenti. Se non accolti e sostenuti, possono portare conseguenze sul benessere psicologico, influenzando la qualità di vita di tutta la famiglia.

 

Ogni persona e famiglia ha modi e tempi peculiari per affrontare il lutto, che risentono di tantissime componenti e non sono schematizzabili e prevedibili a pieno. I tempi fisiologici per l’elaborazione di un lutto perinatale vanno dai sei mesi ai due anni, tempo dopo il quale generalmente si ritrova una vivibilità possibile.

Gli operatori possono fare moltissimo per accompagnare e facilitare questo processo fin dal momento della comunicazione della perdita, ed alcune indicazioni possono venire loro in aiuto. È importante esplorare con delicatezza lo stato d’animo, i bisogni e i desideri dei genitori momento per momento ed offrire cure e informazioni ad essi coerenti, ad esempio permettendo di vedere e tenere in braccio il bambino. Ovviamente in un momento così doloroso i genitori avranno bisogno di tempo per prendere decisioni. Un messaggio da non trasmettere, in quanto errato, è quello che una nuova gravidanza possa facilitare o risolvere il dolore. Ogni bambino è a sé, ogni figlio anche perduto è un affetto che non è possibile “dimenticare” con una gioia, per quanto grande e desiderata. Inoltre il genitore ha bisogno che il suo lutto sia ascoltato, prima di tutto da se stesso, per poterlo risolvere evitando conseguenze negative per la sua salute psicologica.

 

BabyLossAwarenessDay nasce per aprire una discussione con il mondo della clinica e della ricerca relativamente a quanto fatto fino ad ora su ciò che è importante offrire ai genitori che hanno vissuto un lutto perinatale.

Si tratta di un importante occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica, ma anche per offrire ai genitori che hanno perso il loro bambino l’occasione per commemorarlo, godendo della vicinanza dei parenti, degli amici e della comunità.

Inoltre si contribuisce a scardinare un tabù, aiutando i genitori a parlare e a raccontarsi e facilitando così l’elaborazione del lutto.

 

BabyLossAwarenessDay nasce negli Stati Uniti e approda in Italia nel 2007, da sempre promosso da CiaoLapo, Onlus impegnata da anni nel costruire reti di sostegno e di formazione continua sul tema, per sostenere sia le famiglie che gli operatori.

Si celebra il 15 ottobre, data in cui vengono promossi eventi culturali, momenti formativi e manifestazioni, con l’adesione di una rete di enti, associazioni, volontari e cittadini.

 

Dal 2018, in occasione di questa ricorrenza in alcune città i monumenti significativi si illuminano di rosa e azzurro. La manifestazione più significativa è però l’Onda di Luce. Si svolge in questa data dalle 19 alle 20 in tutti i Paesi del Mondo: dall’Australia, ad ogni cambio di fuso orario vengono accese candele per la commemorazione e l’onda di luce si propaga. Si tratta di un simbolo di unione tra persone accumunate da questa esperienza, generalmente difficile da condividere.

Come GenitoriPiù, con l’associazione Semi per la SIDS, vogliamo invitare genitori ed operatori ad unirsi a questo importante gesto accedendo una candela alle ore 19 del giorno 15 ottobre.

 

Il tema scelto per il BabyLossAwarenessDay del 2019 riprende l’importanza della conoscenza, già sottolineata nel 2018, e lo estende: l’hashtag è #laconoscenzacheprotegge. Solo a partire dalla conoscenza di tematiche come questa, spesso omesse proprio per la scarsa padronanza dell’argomento, è possibile promuovere il benessere dei genitori e permettere loro di esprimersi.

 

Quest’anno, su babyloss.info saranno pubblicati tre documenti in occasione del 15 ottobre. Due di essi sono volantini informativi di sostegno per i padri e per i nonni, figure talvolta trascurate, ma che necessitano altrettanto di un aiuto competente e che tenga conto di aspetti generazionali e di genere coinvolti nel processo di elaborazione del lutto. Il terzo documento è la presentazione del “Progetto Coping” il quale contiene un modulo con le principali indicazioni per l’assistenza al lutto perinatale, completo di strumenti utili per gli operatori.

L’elenco completo delle iniziative nazionali è disponibilesu babyloss.infoe sulle pagine facebook babyloss info e ciaolapoonlus.

 

Vai alla pagina dedicata alla SIDS (una delle cause di morte perinatale) del sito genitoripiu per saperne di più sulla sindrome della morte in culla. Quest’anno, proprio in occasione della Giornata Mondiale sulla Consapevolezza del Lutto Perinatale, l’Associazione Semi per la SIDS ONLUS propone la condivisione di un video emozionale, visionabile a questo link.

 

Fonti ed approfondimenti:

 

Stai affrontando una perdita di un figlio o di un nipote e senti di aver bisogno di aiuto? Puoi trovare contatti utili qui: Semi per la SIDSSUID &SIDS ItaliaCiaoLapo

 

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Martedì, 15 Ottobre, 2019
Ultimo aggiornamento: 15/10/2019