Bambini in auto: mai da soli! Attenzione ai colpi di calore!

In previsione delle ondate di calore è stato pubblicato dal Ministero della Salute un opuscolo di istruzioni per i genitori. 
 
Cosa puoi fare per evitare l’ipertermia al tuo bambino? 
  • La cosa migliore da fare è di NON LASCIARE MAI IL TUO BAMBINO SOLO IN AUTO – nemmeno per un minuto
  • Porta con te il tuo bambino quando ti allontani dal veicolo
  • Nelle giornate molto calde, all’interno di un’automobile la temperatura può aumentare da 10° a 15°C in un quarto d’ora, anche con il finestrino socchiuso, e il meccanismo che porta alla manifestazione del colpo di calore può realizzarsi in meno di mezzora. 

 

 
Quando fa molto caldo i neonati e i bambini piccoli (per la loro ridotta superficie corporea) sono più esposti degli adulti al rischio di un aumento eccessivo della temperatura corporea (ipertermia) e a disidratazione, con possibili conseguenze dannose sul sistema cardiocircolatorio, respiratorio e neurologico, che possono causare anche la morte.
 
 
Senza ben rendersi conto dei rischi, vengono a volte lasciati intenzionalmente sul seggiolino posteriore dell’auto a dormire mentre il genitore svolge qualche rapida commissione: la maggior parte delle vittime di ipertermia sono bambini di età compresa tra 0 e 4 anni.
 
 
 
Più spesso, però, gli incidenti avvengono quando un genitore indaffarato non ricorda di avere il bambino in macchina con sé mentre, ad esempio, si reca a lavoro o torna a casa.
Negli episodi più tragici è successo che il genitore non ha nemmeno avuto la percezione di aver dimenticato il proprio bambino in macchina, fino a quando, a fine giornata, ha scoperto il corpicino senza vita nell’auto.
 
Questi incidenti possono accadere anche a genitori amorevoli e di qualsiasi ceto sociale.
In altri casi può succedere che i bambini entrino nell’abitacolo dell’auto e chiudono accidentalmente le portiere o restano intrappolati nel bagagliaio, senza che i genitori se ne accorgano.
 
Per leggere l'opuscolo clicca qui
Per saperne di più visita la pagina dedicata del Ministero della Salute 
 

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Venerdì, 3 Luglio, 2015
Ultimo aggiornamento: 23/09/2015