Bambini e danni da fumo di terza mano

sigaretta

Gli effetti negativi del fumo sulla salute, e in particolare sulla salute riproduttiva ed infantile, sono ormai noti. Il fumo riduce la fertilità (maschile e femminile) e fumare durante la gravidanza espone ad un rischio maggiore di aborti spontanei o di partorire un neonato prematuro o di basso peso.

Ma anche il fumo passivo ha effetti dannosi sulla salute, soprattutto dei più piccoli. Ad esempio, i figli di madri fumatrici, rispetto ai figli di madri non fumatrici, hanno un rischio aumentato del 70% di infezioni delle basse vie respiratorie.

Uno studio ha addirittura stimato che un pediatra con circa 800 assistiti effettui circa 276 visite all’anno in più esclusivamente a causa del fumo di sigaretta dei genitori, principalmente per bronchiti, faringiti, otiti ricorrenti, asma.

Gli studi prendono spesso in considerazione il fumo passivo, anche detto “di seconda mano”. Tuttavia, esiste anche il fumo di “terza mano”, anch’esso molto pericoloso per la salute, soprattutto dei più piccoli.

Quando si parla di fumo di “terza mano” ci si riferisce al fatto che le sigarette rilasciano nell’ambiente residui tossici che poi vanno a depositarsi su vestiti, tappezzeria, mobili, oggetti, oltre che sulla pelle e sui capelli. Il fumo di terza mano può essere rilevato nell’ambiente anche per molto tempo, e non viene eliminato da metodi di pulizia comuni.

Il fatto che il fumo di “terza mano” sia dannoso per la salute dei bambini è dimostrato dai risultati di recenti studi che dimostrano come i figli di fumatori siano più esposti a malattie anche quando i genitori non fumano in loro presenza.

Questo anche perché la persona che fuma ha un’irritazione cronica alle vie respiratorie a causa di germi patogeni che vivono nelle sue vie aree e che diffonde attraverso il respiro, e in questo modo può contagiare un bambino per infezioni respiratorie.

Inoltre, un bambino che gioca o gattona sul pavimento avrà molte probabilità di raccogliere con le mani residui di fumo ed ingerirli.

Già nel 1999 l’OMS affermava che le politiche sanitarie pubbliche devono fare i modo che ogni bambino possa crescere libero dal fumo di tabacco, in accordo con la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia, che sancisce il diritto di tutti i bambini alla salute e allo sviluppo.

Anche per queste ragioni smettere di fumare è fondamentale, per la propria salute e quella dei propri cari. È possibile chiedere aiuto, al proprio medico di famiglia, ad un centro antifumo o chiamando il Telefono Verde contro il Fumo 800.554.088.

Per approfondire consulta la scheda Fumo nella sezione sul sito del Ministero della Salute.

A questo link è possibile visionare la pagina “non fumate in gravidanza e davanti al bambino”, rinnovata nei contenuti e in particolare nelle Domande e Risposte, e con una nuova sezione dedicata alle disuguaglianze in salute.

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Mercoledì, 13 Febbraio, 2019
Ultimo aggiornamento: 13/02/2019