Cancro e fertilità: l'importanza della prevenzione

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Si è celebrata il 4 febbraio la World Cancer Day, la Giornata Mondiale contro il Cancro, promossa dall’Unione Internazionale Contro il Cancro (UICC) e sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Lo scopo della Giornata è sensibilizzare rispetto a questo tema e alle possibilità per la prevenzione, coinvolgendo tutti, dalle istituzioni al singolo cittadino.

Per quanto riguarda la salute preconcezionale approfondiremo due tipi di tumore che possono colpire giovani uomini e donne, che nella loro storia naturale o nel trattamento possono compromettere la possibilità di diventare genitori. Inoltre, per entrambi questi tumori un importante gesto di prevenzione è l'autopalpazione, che permettendo di conoscere la normale fisionomia può aiutare ad identificare qualsiasi cambiamento. Stiamo parlando del tumore al seno e del tumore al testicolo.

Il tumore alla mammella colpisce circa 48mila donne ogni anno in Italia (ma, seppure in misura molto minore, può svilupparsi anche nell’uomo), di cui circa 2.000 sono donne con meno di 40 anni. Molte di loro coltivano il desiderio di diventare madri, di nuovo o per la prima volta. Purtroppo il trattamento del tumore rischia di compromettere la fertilità inducendo menopausa precoce. Infatti nel 50% dei casi la chemioterapia mette a rischio la possibilità di generare. Sono attualmente in corso di sperimentazione farmaci ormonali che stanno offrendo risultati positivi in termini di preservazione della fertilità.

Tuttavia l’arma più potente a nostra disposizione contro questo tipo di tumore resta la prevenzione. La mammografia è lo strumento principale in quanto ormai consente di rilevare anche tumori molto piccoli. Tuttavia, anche un’azione semplice come l’autopalpazione del seno può ridurre il rischio di ricevere una diagnosi quando ormai il tumore è in fase avanzata. Screening mammografico ed autopalpazione non si escludono mutualmente: entrambi sono importanti per il riconoscimento e la diagnosi del cancro al seno.

Esaminare periodicamente il proprio seno permette di notare qualsiasi cambiamento rispetto al suo aspetto normale. Questo auto esame si può eseguire a partire dai 20 anni di età, circa una volta al mese. Nel caso in cui si notassero segni rilevanti è necessario rivolgersi ad un medico. Il momento ideale per eseguire questo esame è tra il settimo e il quattordicesimo giorno del ciclo. È necessario porsi davanti allo specchio, in un ambiente ben illuminato, magari sotto la doccia, ed osservare i seni:

-          con le braccia distese lungo i fianchi;

-          con le braccia appoggiate sul bacino e con i muscoli del petto contratti;

-          con le braccia alzate, controllando sia la zona ascellare che la linea delle mammelle di profilo.

È importante fare attenzione ad alterazioni del contorno, gonfiori, sporgenze, retrazioni e anomalie dei capezzoli.

I seni vanno poi palpati per evidenziare eventuali masse o zone più spesse o più dure. Procedere in questo modo:

-          in piedi: porre il braccio destro dietro la nuca e palpare con le dita tese la mammella destra. Ripetere per la parte sinistra;

-          sdraiate: porre un cuscino sotto la spalla destra con la mano destra dietro la nuca. Con la mano sinistra piatta, a dita tese, premere delicatamente sul seno destro, descrivendo movimenti circolari in senso orario. Palpare anche la zona tra seno e ascella con cura. Ripetere per il seno sinistro e poi stringere delicatamente i capezzoli tra le dita per rilevare possibili fuoriuscite di liquido, controllandone il colore.

Un tumore che invece può compromettere la fertilità maschile è quello al testicolo. Esso è il tumore più frequente nel giovane adulto (15-35 anni), e colpisce circa 1.600-1.800 persone ogni anno.

La prognosi è diversa in base al tipo di tumore, questa malattia si associa ad una produzione di liquido seminale di bassa qualità, con riduzione del numero di spermatozoi. Negli ultimi anni l’incidenza di questo tipo di cancro è aumentata soprattutto tra i giovani, pertanto è plausibile che sia tra i responsabili dell’aumento delle difficoltà riproduttive maschili negli ultimi anni.

Anche le terapie per la cura del tumore al testicolo hanno un ruolo nell’aumentare il rischio di infertilità. Prima dei trattamenti di chemioterapia, radioterapia o chirurgia viene infatti consigliato il congelamento del seme.

Anche in questo caso, la conoscenza del proprio corpo e la pratica dell’autopalpazione possono essere molto utili per riconoscere tempestivamente eventuali masse. Come per l’autopalpazione del seno, il momento ideale per effettuare questo esame è durante e dopo la doccia, quando i tessuti sono rilassati. La procedura è la seguente:

-          porsi davanti allo specchio e osservare i testicoli;

-          palpare il testicolo destro con entrambe le mani, utilizzando indice e medio per toccare la zona inferiore e pollice per toccare la zona superiore. Eseguire un movimento rotatorio;

-          ripetere gli stessi movimenti per il testicolo sinistro.

I segni da riportare al proprio medico sono rigonfiamenti duri, perdita o aumento di volume del testicolo, sensazione di pesantezza allo scroto o comparsa di fastidio o dolore.


Fonti ed approfondimenti:

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Venerdì, 31 Gennaio, 2020
Ultimo aggiornamento: 06/02/2020