Chiusura del Progetto Sorveglianza Bambini 0-2 anni

Foto del Convegno

Martedì 26 novembre si è tenuto a Roma il Convegno “Sistema di sorveglianza sui determinanti di salute nella prima infanzia”, coordinato dall’ISS e promosso dal Ministero della Salute/CCM, che ha permesso di monitorare i comportamenti delle mamme nei primi mille giorni di vita dei loro bambini. I dati raccolti dalla Sorveglianza mostrano da un lato maggiore consapevolezza nei comportamenti e dall’altro offrono spunti di miglioramento sui temi indagati e promossi da GenitoriPiù.

Tra dicembre 2018 e aprile 2019 nelle 11 Regioni aderenti (Piemonte, Valle d’Aosta, Provincia Autonoma di Trento, Marche, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna) è stato proposto un questionario anonimo da compilare in occasione di una seduta vaccinale a circa 30.000 mamme. Anche la Regione Toscana ha partecipato alla Sorveglianza attraverso i risultati dell’”Indagine sul percorso nascita” già attiva sul proprio territorio.

 

Alcuni dati

Per quanto riguarda l’assunzione di acido folico nel periodo periconcezionale è solo poco più di una mamma su cinque ad averlo assunto correttamente (almeno un mese prima del concepimento e durante il primo trimestre di gravidanza). Ciò evidenzia l’urgenza di informare tutte le donne in età fertile che ricercano o non escludono una gravidanza dell’importanza di integrare l’alimentazione supplementando questa vitamina in maniera appropriata.

L’attenzione riservata all’astensione dal consumo di bevande alcoliche non è sempre massima: quasi il 20% delle mamme ha dichiarato di aver assunto bevande alcoliche almeno 1-2 volte al mese durante la gravidanza e fino al 2,2% più di due volte la settimana.

È stata indagata anche la potenziale esposizione al fumo passivo: in media quattro bambini su dieci convivono con un fumatore, sottolineando la necessità di invitare a riflettere tutti gli adulti sul pericolo di tale abitudine.

Contrariamente alle raccomandazioni OMS, solo il 23,6% dei bambini è allattato fino ai 6 mesi in modo esclusivo, ovvero senza l’aggiunta di nient’altro al di là del latte materno e di eventuali gocce, sciroppi e soluzioni reidratanti orali prescritti.

Sono state investigate anche le pratiche riguardanti la lettura fin dai primi mesi di vita, che contribuisce a migliorare lo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale, nonché l’esposizione agli schermi, che in un caso su dieci avviene purtroppo senza la supervisione di un adulto di riferimento.

I bambino sotto i 6 mesi devono essere messi a dormire a pancia in su per ridurre il rischio di sindrome della morte improvvisa in culla (SIDS), una delle cause principali di morte neonatale. Dall’indagine è emerso che questo gesto semplice, efficace e senza rischi, non è ancora adottato da tutte le mamme e probabilmente anche da tutte le persone che si prendono cura del neonato.

C’è ancora una quota di indecisione a proposito delle vaccinazioni, per questo è importante che ogni genitore riceva adeguate informazioni dagli operatori sanitari per scegliere in modo consapevole.

La sicurezza ambientale, tema di crescente interesse, punta oggi molto l’attenzione agli inquinanti ambientali outdoor ed indoor, oltre alla prevenzione degli incidenti domestici (attraverso la riorganizzazione della casa in base alle tappe di sviluppo del bambino) e quelli stradali (per i quali utilizzo corretto del seggiolino fa la differenza).

La Sorveglianza è stata anche importante occasione di formazione e aggiornamento per tutti i professionisti coinvolti, contribuendo all’incremento della cultura e delle conoscenze sui primi mille giorni di vita, come hanno confermato i dati relativi all’efficacia della FaD GenitoriPiù, presentati al convegno.

 

Fonti ed approfondimenti:

 

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Venerdì, 29 Novembre, 2019
Ultimo aggiornamento: 02/12/2019