Giornata Internazionale della Sindrome Feto Alcolica e disturbi correlati

Il 9 settembre si celebra la Giornata Internazionale della Sindrome Feto Alcolica e disturbi alcol correlati. Il termine Disturbo dello spettro fetale alcolico descrive una serie di effetti che si possono manifestare nelle persone le cui madri hanno consumato bevande alcoliche durante la gravidanza, con anomalie che possono variare da lievi problemi neurocomportamentali fino alla piena manifestazione dei sintomi inerenti al quadro diagnostico della Sindrome Feto-Alcolica (FAS), quali dismorfismi facciali, ritardo della crescita e anomalie nello sviluppo neurologico del sistema nervoso centrale.

 

È risaputo che l’alcol può indurre lo sviluppo anomalo di tessuti e di organi sin dal concepimento e per tutto il periodo della gravidanza producendo un’azione tossica anche durante l’allattamento. Inoltre il consumo di alcol è associato a infertilità, aborti spontanei, parti pre-termine, basso peso alla nascita, morte perinatale, morte improvvisa del neonato (SIDS).

Mediamente nel mondo, circa il 60% delle donne beve alcol in un qualche momento della gravidanza. Dai dati di una rilevazione nazionale a cura dell’ISS (vai al Report del Progetto Sorveglianza 0-2 anni  per saperne di più), i dati indicano un consumo di bevande alcoliche (almeno 1-2 volte al mese) in gravidanza dal 18,3% al 28,6% a seconda del distretto. In Veneto, i dati raccolti da GenitoriPiù e riassunti nella pillola di valutazione registrano percentuali del 32,3% in gravidanza e del 42,9% in allattamento.

Poiché il consumo di alcol in gravidanza è sempre nocivo a prescindere dalla quantità assunta non essendoci un valore soglia al di sotto del quale vi è assenza di rischio, il consiglio alle mamme è di non assumerne.

Per maggiori informazioni scarica l’opuscolo completo Guida alla diagnosi dello spettro dei disordini feto – alcolici e visita la sezione dedicata sul sito Genitori Più.

 

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Mercoledì, 29 Agosto, 2018