Giornata mondiale della speranza

19 AGOSTO 2015
 
L’ONLUS Semi per la SIDS, a fianco di alcune famiglie italiane, partecipa ad ad un bellissimo evento, una sorta di gemellaggio per ricordare in occasione della giornata della speranza, tutti i bambini scomparsi prematuramente, e sensibilizzare l'opinione pubblica in merito al delicato tema del lutto perinatale e dopo la nascita.
 
La famiglia australiana Dudley invita tutte le famiglie colpite dalla perdita improvvisa dei propri bambini in gravidanza o dopo il parto ad abbattere il muro del silenzio e dell'indifferenza e a parlare di questi bambini che, anche se per poco tempo, ci sono stati e sono stati amati.
 
Invitano quindi a realizzare delle piccole bandierine di preghiera (prayer flag) da esporre e poi inviare tramite foto e video con un messaggio d'amore tramite il loro sito internet  o la loro pagina facebook.
 
L'evento avrà inizio qualche giorno prima del 19 agosto e la cerimonia di commemorazione sarà trasmessa in diretta tramite lo stesso sito internet. 
 
A Verona, alcune famiglie attive con Semi per la SIDS si sono messe in prima linea per promuovere questo progetto su facebook e tramite gli ospedali del territorio veronese.
 
Tutto questo nella speranza di poter essere di aiuto per le famiglie che non riescono ancora a condividere il proprio dolore e sono chiuse in loro stesse, per gli operatori sanitari che spesso sono coinvolti nelle perdite di bambini, per l'opinione pubblica al fine di sensibilizzate tutti in merito a questo delicato tema senza aver paura di parlarne.
 
Per questo hanno realizzato alcune "prayer flag" in ricordo di alcuni dei bambini scomparsi prematuramente e le hanno consegnate il 13 agosto 2015 al Reparto Ginecologia Ostetricia dell'Ospedale di San Bonifacio che ha rappresentato per queste famiglie un valido sostegno dopo la scomparsa dei loro bambini. Lì hanno trovato empatia, comprensione, abbracci, sorrisi, lacrime...condivisione autentica e anche la forza per andare avanti.
Grazie a questo reparto hanno capito che esprimere il proprio dolore non è un segno di debolezza, ma segno che si è sulla strada giusta dell'elaborazione, dell'accettazione e si impara a convivere con questo dolore che diventa "guarigione".
 
Le famiglie promotrici di questa iniziativa sono Fam. Sbardellini - Crivellaro - Rossignoli per conto di SEMI PER LA SIDS ONLUS.

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Martedì, 18 Agosto, 2015
Ultimo aggiornamento: 05/11/2015