I colpi di calore

                 
 
Il decalogo dell’Ospedale Bambino Gesù contro i colpi di calore: come prevenirli e come intervenire. Attenzione particolare per neonati e bambini 
 
Con le temperature sopra la media, un’estate particolarmente aggressiva ed un tasso di umidità alto, l’organismo viene messo a dura prova.
I bambini sono soggetti particolarmente vulnerabili, specificano gli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù nel vademecum anti colpi di calore stilato per prevenire o in caso intervenire su questo malessere tipicamente estivo.
 
Come prevenire i colpi di calore nei neonati e nei bambini? 
Gli esperti consigliano innanzitutto di evitare di far uscire il piccolo nelle ore più calde del giorno, e di non esporlo mai al sole negli orari in cui la luce solare è più intensa, cioè dalle 11 alle 17
E’ consigliabile aumentare l'aerazione dell’ambiente, utilizzando un ventilatore oppure il condizionatore e mantenendo comunque una temperatura non inferiore ai 25° gradi con funzione deumidificazione, evitando gli sbalzi di temperatura. 
Il piccolo deve indossare indumenti leggeri che permettono una buona traspirazione, e preferibilmente di colori chiari che rifrangono i raggi solari. 
L’esposizione ai raggi solari dovrebbe avvenire sempre con prudenza e solo dopo l’anno di vita: la luce del sole è importante per la produzione di vitamina D, ma l’esposizione dev’essere graduale, e previa applicazione di creme solari a schermo totale o ad alta protezione (SPF 50+). 
E’ inoltre utile bagnare spesso la testa e rinfrescare il piccolo con docce o bagni, aumentando inoltre l’idratazione perché la sudorazione fa perdere molti liquidi. 
Oltre all’acqua, in caso di caldo intenso può essere utile una bevanda arricchita di sali minerali e l’apporto di frutta e verdura fresca nell’alimentazione essendo ricchi di acqua, sali minerali e vitamine (non prima dello svezzamento).
 
Il colpo di calore – in un soggetto sano - può manifestarsi con sintomi più o meno intensi, e si tratta di un malessere dovuto ad un improvviso innalzamento della temperatura corporea a causa del caldo intenso, dell’alto tasso di umidità, oppure della scarsa aerazione, o dalla combinazione di queste. 
I sintomi sono diversi, e possono presentarsi con intensità variabili, e includono nausea, mal di testa, crampi, febbre, svenimenti, e, in casi molto gravi, disturbi della coscienza.
Se il colpo di calore avviene per un’esposizione diretta al sole è possibile che si manifesti anche con ustioni.
 
 
Ma come intervenire in caso si verifichi il colpo di calore? 
Gli esperti del Bambino Gesù sottolineano di portare il bambino in un ambiente ombreggiato come prima mossa, e se manifesta segni di mancamento è necessario porlo a terra sdraiato con gli arti inferiori sollevati rispetto al corpo, somministrando liquidi a piccoli sorsi (non ghiacciati).
In caso di comparsa di febbre superiore ai 38° somministrare un antipiretico, e se non migliora o in presenza di disturbi della coscienza, è necessario recarsi al più vicino Pronto Soccorso. 
 
E’ importante ricordare anche di fare molta attenzione a non lasciare mai soli i neonati o i bambini in auto, a tal proposito potete consultare le informazioni da noi precedentemente pubblicate sulla pagina dedicata del sito Genitoripiù
 

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Lunedì, 3 Agosto, 2015
Ultimo aggiornamento: 05/10/2015