L’allattamento materno

 Pillola di valutazione della quarta azione

 

Questa pillola riporta i principali risultati delle indagini effettuate, fornisce informazioni utili sull’atteggiamento delle mamme del Veneto rispetto all’allattamento al seno e porta a riflessioni sulle prevalenze, ma anche sulla metodologia di raccolta dei dati.

I risultati emersi nel progetto di valutazione realizzato all’interno del programma “GenitoriPiù” sono il prodotto di dati raccolti tramite diverse rilevazioni (dal 2012 al 2013) sulle conoscenze e sui comportamenti dei genitori e degli operatori dei percorsi nascita veneti, attraverso la somministrazione di questionari scritti e on-line.

In Veneto si registra complessivamente un’attitudine positiva all’allattamento materno, ma, come confermano anche altre ricerche, si vede registrare una diminuzione della prevalenza dell’allattamento man mano che il bambino cresce, più marcata per l’allattamento esclusivo.

Anche se in ogni caso la pratica dell’allattamento in generale sta crescendo nel tempo, il confronto temporale e geografico è reso piuttosto complesso dalla variabilità delle modalità di rilevamento, che sono oggetto di molte riflessioni e proposte, come è anche emerso dai dati ISTAT su gravidanza, parto e allattamento, presentati al convegno tenutosi il 3 novembre 2015 a Venezia.

L’indagine di Genitoripiù, estendendosi anche ai determinanti della situazione socio-economica, ha prodotto con questa Pillola ulteriori dati molto significativi, anche questi confermati da altre ricerche ed ha evidenziato come la distribuzione di questa pratica sia diseguale, risentendo negativamente del basso reddito e della bassa istruzione.

Nelle mamme migranti allattare è tuttavia fortemente legato alle abitudini delle culture di origine, che in alcuni casi, per dettato religioso per esempio, possono risultare favorevoli.

All’interno del campione veneto preso in considerazione per la valutazione, si è rilevato che l’84,3% dei genitori dichiara di aver avuto informazioni per una gestione ottimale dell’allattamento al seno da un operatore sanitario. Il principale ambiente in cui i genitori ricevono informazioni, in ambito sanitario, è l’ospedale o il punto nascita, che risulta privilegiato nonostante la necessità di una informazione più tempestiva e meglio distribuita su tutto il percorso nascita. Più della metà del campione (56,5%) afferma inoltre di aver utilizzato altre fonti informative, tra le quali spiccano internet e conoscenti, amici e familiari, a seguire i media e la stampa.

Se, come dicono i dati, l’allattamento materno è uno degli 8 determinanti rispetto al quale i genitori riferiscono di aver ricevuto più informazioni da parte degli operatori sanitari; va sottolineato come alla domanda “un operatore sanitario Le ha indicato a chi rivolgersi per un sostegno dell’allattamento in caso di necessità” risponda affermativamente solo il 54,7% del campione.
Questo dato pone domande sull’effettiva presenza e consistenza delle reti di sostegno nei diversi territori e sulla comunicazione interna al sistema. C’è infatti una differenza significativa dei tassi tra chi ha ricevuto indicazioni per il sostegno (60,3% allatta), e chi non le ha ricevute (solo il 51% allatta): ciò a sottolineare l’importanza che avrebbe l’ulteriore implementazione delle pratiche assistenziali introdotte dalle Comunità amiche dei bambini BFH UNICEF che rendono protagonisti i genitori e li accompagnano nella scelta della nutrizione e della cura dei bambini per un sostegno che deve partire dal periodo della gravidanza e proseguire nei primi periodi di vita del bambino.

In quest’ottica, la Regione Veneto ha aderito alle iniziative OMS/UNICEF già nel 2004 con il Protocollo di Intesa con il Comitato Italiano per l’UNICEF, scegliendo di operare su due piani progettuali principali, che prevedono da un lato un’attività di sensibilizzazione e promozione e, dall’altro, più specificatamente, l’adozione di protocolli internazionali di eccellenza (Baby Friendly Hospital Initiative dell’ OMS/UNICEF). Nel 2010 il “Progetto per la promozione ed il sostegno dell’allattamento materno” è stato affidato alla ULSS 20 di Verona, Dipartimento di Prevenzione – U.O.S. Servizio Progetti e Promozione della Salute, (vedi la descrizione del progetto regionale allattamento sulla pagina di Genitoripiù).

Questa linea progettuale regionale è divenuta ora parte integrante del “Piano per la promozione della salute materno infantile” del Piano Regionale della Prevenzione 2014/2018 e viene rinominata “Ospedali e Comunità Amici del Bambino OMS/UNICEF – Coordinamento e sviluppo Rete per l’Allattamento Materno”.
All’Ulss20 è stato confermato il coordinamento regionale di tale linea che prevede: l’implementazione degli standard OMS/UNICEF, il coordinamento delle attività di audit esterno, la formazione, la promozione, e il monitoraggio del processo e dell’outcome, nonché il coordinamento della Rete degli Ospedali e delle Comunità impegnati nel percorso. Attualmente le Strutture aderenti al Programma e in percorso sono 27 Punti Nascita e 3 Comunità della Regione Veneto.

Seguiranno prossimamente le rimanenti “pillole” a completamento degli 8 determinanti di salute di GenitoriPiù.
 

 

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Mercoledì, 4 Novembre, 2015
Ultimo aggiornamento: 12/01/2016