Maternità e tumori: la gravidanza prima, durante e dopo il tumore

L’abitudine a considerare fertilità, gravidanza e tumori come condizioni fra loro inconciliabili è un retaggio culturale superato dalla evidenze scientifiche e dai farmaci a disposizione dei pazienti. Infatti, sebbene in passato la malattia neoplastica non consentisse programmi a lunga scadenza e comportasse rischi inammissibili, oggi non è più così: le terapie sono cambiate e in molti casi è possibile scegliere farmaci che preservano la fertilità o consentono di proseguire la gravidanza, rimandando (o escludendo) alcune forme di radioterapia e limitando il ricorso alla chirurgia. Sono questi i temi in discussione durante il convegno “La gravidanza prima, durante e dopo il tumore. Maternità e tumore” (pdf 456 kb), in programma a Caravaggio (Bg) nei giorni 16-18 maggio 2013.

In questi anni la radioterapia è stata impiegata in maniera più selettiva e meno frequente rispetto al passato. E, se da un lato diverse terapie sono gonado-tossiche, anticipando la menopausa con effetti la cui reversibilità dipende dalle dosi e dall'età della donna, dall’altro lato esistono anche chemioterapie meno tossiche per le gonadi, o condizioni in cui si può rimandare un intervento o modularne l'estensione, nella prospettiva di una gravidanza dopo le terapie integrate. Inoltre, la consapevolezza che gravidanza e cancro possono essere affrontati nell'ambito di un'alleanza terapeutica tra équipe curante e paziente permette di ottenere i migliori risultati per la madre e per il suo futuro bimbo.

Il convegno, organizzato dalla Società italiana di chirurgia e ginecologia (Sichig) è rivolto a Medici chirurghi, infermieri, ostetriche, biologi e tecnici di laboratorio.

Per maggiori informazioni consulta il programma (pdf 456 kb).

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Venerdì, 12 Aprile, 2013
Ultimo aggiornamento: 16/10/2013