Mese Nazionale della Spina Bifida

Il 25 Ottobre è la Giornata Mondiale della spina bifida ed ottobre è ormai da molti anni il Mese Nazionale della spina bifida. Durante tutto questo mese l’ASBI (Associazione Spina Bifida Italia) informa e sensibilizza sulla prevenzione e sul percorso di cura della malattia.

 

In occasione dei 30 anni di attività di ASBI, il 18 ottobre si terrà il convegno dal titolo “Spina bifida: Stato dell’arte e prospettive future”. Medici e professionisti del settore di livello nazionale ed internazionale presenteranno le più recenti novità mediche e scientifiche con uno sguardo rivolto al futuro. L’appuntamento è presso il Centro Congressi Le Stelline a Milano. Per informazioni ed iscrizioni: info@spinabifidaitalia.it – 338 8178359

 

La spina bifida è una grave malformazione che riguarda in Italia una gravidanza su 1.300 e che interessa la colonna vertebrale. All’interno della colonna vertebrale corre un lungo canale, che parte dalla nuca ed arriva fino a livello lombare. Dentro questo canale passa il midollo spinale, parte del sistema nervoso centrale, che attraverso un intricato sistemi di nervi permette il controllo motorio di tutto il corpo e di tante altre funzioni tra cui la trasmissione delle sensazioni tattili, dolorose, termiche che giungono dall’esterno.

 

Nel feto questa struttura nasce da un solco che si ripiega e si chiude a formare il cosiddetto tubo neurale. Nei soggetti affetti da spina bifida questo solco non si chiude completamente durante il periodo gestazionale, e le ossa della colonna non si formano in modo normale. Questo significa che alcune vertebre rimangono aperte verso l’esterno, cioè sulla pelle, e da queste aperture può sporgere una parte del midollo e delle membrane che lo rivestono, chiamate meningi. Si forma così una sacca sulla schiena del bambino che rimane a contatto con il liquido amniotico rischiando di essere danneggiata. La spina bifida è un tipo di malformazione che fa parte di un gruppo più ampio chiamato Difetti del Tubo Neurale (DTN). Esistono sia diversi tipi di DTN sia diverse forme di spina bifida.

In genere, i neonati affetti da spina bifida vengono operati nei primi giorni di vita per limitare la possibilità di infezioni e di danni spinali. La gravità delle disabilità che permangono è diversa da caso a caso, ma sono molto frequenti sequele, come importanti disabilità motorie e funzionali, ad esempio impossibilità a camminare, difficoltà nel controllare la vescica ed altre complicanze neurologiche.

La spina bifida dipende da più fattori, tra cui anche aspetti ambientali:

  • lo stato di salute della madre (la predisposizione genetica e la carenza di Acido Folico, ma anche l’iperglicemia e l’obesità);
  • l’assunzione di alcuni farmaci in gravidanza (soprattutto antiepilettici);
  • cibi contaminati e pesticidi.

 

È possibile fare molto per prevenire la spina bifida così come gli altri DTN (anecefalia ed encefalocele). In particolare, è importante che la futura mamma assuma l’Acido Folico (vitamina B9) qualora stia programmando una gravidanza o non ne escluda attivamente la possibilità (ovvero non utilizzi metodi contraccettivi). In genere, la dose da prendere in aggiunta a una dieta varia è di 0,4 mg fin da almeno un mese prima del concepimento e per tutto il primo trimestre di gravidanza. La carenza di questa vitamina aumenta infatti il rischio di DTN in modo rilevante, mentre secondo gli studi una corretta assunzione di Acido Folico può ridurre il rischio di DTN fino al 70%.

 

Fonti ed approfondimenti:

Altri materiali consigliati:

  • I materiali del Progetto "Pensiamoci Prima"(settembre 2011):

 

 

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Venerdì, 11 Ottobre, 2019
Ultimo aggiornamento: 12/10/2019