News dall’OMS : qualità delle cure prenatali per un’esperienza positiva della gravidanza

Se la promozione della salute, anche quella materno-infantile, si deve intendere come l’insieme delle attività che hanno come obiettivo finale l’aumento della capacità di controllo sul proprio stato di salute da parte delle persone e delle comunità (Carta di Ottawa) (4), si pone l’esigenza, come per ogni attività umana, di valutare l’efficacia nella pratica e l’impatto di sanità pubblica delle strategie di promozione della salute.

Si parla, appunto, di strategie perché di strategie d’emergenza abbiamo bisogno, da parte delle istituzioni della salute mondiali per contrastare i gravi problemi legati anche alla qualità del percorso nascita.

Infatti, nel mondo, nell’ultimo anno, 2,7 milioni di neonati sono morti nei primi 28 giorni di vita e 2,6 milioni sono nati morti (stillbirths), inoltre, circa 303 mila donne sono decedute per cause correlate alla gravidanza.

E’ diventato priorità quindi poter offrire una buona qualità di assistenza sanitaria durante il periodo prenatale per aiutare a prevenire questi decessi.

Per questo motivo, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha pubblicato una nuova serie di raccomandazioni per migliorare la qualità dell’assistenza in gravidanza e ridurre il rischio di complicanze e di natimortalità. Tra le novità introdotte dalle raccomandazioni, quella di aumentare da 4 a 8 il numero dei contatti con i professionisti sanitari durante il periodo gestazionale. Infatti, secondo l’Oms, un minimo di 8 contatti prima del parto, ad esempio con ostetriche in grado di fornire informazioni e counselling alle donne, permette di ridurre le morti perinatali fino a 8 ogni 1000 nascite.

Inoltre, le linee guida contengono 49 raccomandazioni che evidenziano quali consulenze e interventi assistenziali dovrebbero ricevere le donne ad ognuno dei colloqui che fanno con i professionisti sanitari durante la gravidanza. Tra queste: consulenza su stili di vita salutari (sana alimentazione, attività fisica, fumo) ma anche sulla prevenzione di infezioni come l’Hiv e la malaria, sulle vaccinazioni e su sintomi fisiologici come nausea e mal di schiena.

Per approfondimenti consulta il documento completo “WHO recommendations on antenatal care for a positive pregnancy experience” e il comunicato stampa sul sito dell’Oms. (Fonte: Epicentro)

 

 

 

Tags: 

Data: 

Martedì, 22 Novembre, 2016
Ultimo aggiornamento: 23/01/2017