Prevenire gli incidenti in acqua

bambina piscina

Nei Paesi sviluppati l’annegamento rappresenta una delle principali cause di morte nei bambini sotto i 4 anni: secondo l'Oms infatti ogni anno, in Europa, perdono la vita circa 5.000 bambini tra 1 e 4 anni.

In Italia gli incidenti in acqua che danno luogo a decessi e ricoveri sono circa 1000 all’anno, con una mortalità che si avvicina al 50%.

Sebbene quindi tra i bambini più piccoli gli incidenti in acqua rappresentino la percentuale minore, comportando asfissia acuta (ovvero mancanza di ossigeno ai tessuti per periodi più o meno lunghi) hanno le conseguenze peggiori, sia in termini di mortalità che di disabilità che ne conseguono (anche solo pochi minuti di asfissia creano danni irreversibili al cervello).

Il rischio di incidenti in acqua, aumenta nel periodo estivo non solo per l’aumentata frequentazione di spiagge e piscine, ma anche per l’uso di piscinette gonfiabili domestiche. Per ridurre tale rischio e prevenire l’annegamento è importate seguire alcune semplici indicazioni:

  • non lasciare mai il bambino da solo nella vasca da bagno o nelle piscinette: i bambini più piccoli possono annegare anche in pochi centimetri d’acqua;
  • dopo l’uso svuotare sempre le piscinette, vasche da bagno, bidet, catini, secchi ecc. e togliere tutti i giocattoli dalla vasca per il bagnetto o dalla piscina, per evitare che il bambino sia tentato di andare a prenderli;
  • coprire, recintare o rimuovere tutti i pericoli legati all’acqua dentro e intorno alla propria abitazione (pozzi, laghetti ornamentali,  anche secchi/bacinelle,… );
  • se è presente una piscina, recintarla su tutti i lati (prima che il bambino impari a camminare) e sorvegliare sempre i bambini finché nuotano o si trovano vicino all’acqua;
  • assicuratevi che l’acqua sia sicura e balneabile se siete al mare, in piscina controllate che ci siano cancelli o varchi controllati per l’accesso in acqua. Individuate l’assistente di salvataggio o il supervisore.

Altrettanto importante è incoraggiare le capacità di nuoto dei bambini: già dall’età di sei mesi possono prendere lezioni di acquaticità. E’ inoltre possibile per tutti imparare le basi del primo soccorso e le corrette manovre di rianimazione in caso di emergenza, attraverso ad esempio i “corsi di manovre salvavita pediatriche” organizzate dalla Croce Rossa Italiana su tutto il territorio nazionale

 

Fonti/Per saperne di più:

WHO, Preventing drowning: an implementation guide

Nurse 24, I soccorsi al paziente con sindrome da annegamento

Croce Rossa Italiana, Manovre Salvavita Pediatriche

La prevenzione degli incidenti domestici nei bambini della scuola dell'infanzia 

Sanità Informazione, bambini e incidenti domestici: come comportarsi nei primi 5 minuti?

 

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Venerdì, 2 Agosto, 2019
Ultimo aggiornamento: 02/08/2019