Previeni. Proteggi. Immunizza.

   
 
Settimana europea dell'immunizzazione
20 - 25 Aprile 2015
 
Dal 20 al 25 aprile 2015 ricorre la Settimana europea dell’immunizzazione, una campagna di sensibilizzazione sul tema delle vaccinazioni, promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità
 
La decima edizione di questo evento è dedicata alla necessità di rinnovare l'impegno a sostegno delle vaccinazioni, favorendo un aumento della consapevolezza della loro importanza tra genitori, operatori e professionisti sanitari, decisori politici e media.
 
L’ormai consolidato slogan della campagna “Previeni. Proteggi. Immunizza”, sarà proposto per tutta la settimana in tutti i Paesi d’Europa.
 
Varie sono le attività e le iniziative offerte: incontri di aggiornamento per gli operatori sanitari, diffusione di materiale informativo, tavole rotonde con i decisori politici e conferenze stampa.
 
Per l’occasione, l'ufficio europeo dell'Oms ha prodotto un documento in cui evidenzia come l’Europa sia ancora colpita da malattie come il morbillo e rischi il ritorno della polio se non rafforzerà le politiche di vaccinazione.
 
Infatti, a causa della mancata vaccinazione dei bambini, i casi di morbillo in Europa sono aumentati del 348% dal 2007 al 2013; secondo gli ultimi dati dell'European Center for Diseases Control (ECDC) relativi all'UE, si parla di circa 4mila casi nel periodo tra marzo 2014 e febbraio 2015, con l'Italia al secondo posto per numero di casi registrati (1199 casi).
Si sono inoltre contati nello stesso periodo un morto per il virus e sette casi di encefalite acuta.
 
 

''Anche se in generale la copertura vaccinale nella Regione è alta - continua l'Oms - ampie porzioni della popolazione non sono protette. Degli 11,2 milioni di bambini nati nel 2012 circa 554mila non hanno ricevuto neanche le immunizzazioni di base''. 

Per l'Oms lo status di “polio free” è a rischio in quanto il virus della polio è stato trovato nell'ambiente della Regione europea e in altre aree vicine (53 paesi) dove, come risulta dalle documentazioni dell'Oms, sono stati segnalati casi. 
 
“In tutti gli Stati membri”, conclude nel documento l’Oms, “i decisori dovrebbero essere consapevoli dei significativi ritorni sia economico-sociali dati dall’immunizzazione, non solo per quanto riguarda la salute dei bambini e la mortalità infantile, ma anche per la riduzione della povertà, l’equità, la produzione, l’istruzione e il rafforzamento dei sistemi sanitari nel loro complesso”.
 
 
Per saperne di più, visita il sito ufficiale dell’iniziativa  e la pagina dedicata su Epicentro.
                                
 

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Giovedì, 23 Aprile, 2015
Ultimo aggiornamento: 12/05/2015