Salute maschile e fertilità

                                          

La fertilità maschile negli ultimi anni ha subìto un significativo calo, ed oggi circa il 35% dei casi di infertilità della coppia ha una causa maschile. Sebbene non esista una correlazione certa tra numero di spermatozoi e fertilità, è interessante notare come la percentuale di milioni di spermatozoi per millilitro nel liquido seminale si sia quasi dimezzata negli ultimi 50 anni.

Fattori noti di infertilità maschile sono il varicocele e in generale tutte le patologie in grado di alterare la struttura e la funzione del testicolo o del pene.

Tuttavia, anche condizioni ambientali, come l’esposizione agli inquinanti prodotti dal traffico urbano, stili di vita stressanti e consumo di tabacco aumentano il rischio di infertilità maschile. Inoltre alcune condizioni lavorative che espongono a radiazioni, sostanze tossiche, microtraumi influiscono negativamente sulla fertilità (Istituto Superiore di Sanità - Infertilità maschile e femminile).

Il ruolo dei fattori ambientali è di fondamentale importanza, ed è alla base di differenze importanti nel trend di infertilità nelle diverse aree nazionali. Già prima degli anni 2000, era emerso chiaramente da alcuni studi, il peggioramento più significativo nella fertilità maschile si registrava nelle aree urbane metropolitane, dove l’esposizione a inquinanti e fattori legati allo stile di vita avevano un ruolo fondamentale.

Nel 2017 su Lancet Oncology, lo IARC (International Agency for Research on Cancer) si concentrava sull’aumento di incidenza di patologie tumorali nella prima infanzia in Italia e in generale nei Paesi Occidentali. In questo aumento sembrano avere un ruolo fondamentale alterazioni epigenetiche trasmesse già dai gameti nel preconcepimento, in particolare dagli spermatozoi.

Il seme maschile appare infatti essere molto sensibile agli agenti nocivi ambientali, e recenti studi mostrano una relazione tra infertilità maschile, patologie croniche e mortalità. Si tratta sia di un indicatore molto importante della salute generale, ma anche un utile marker di esposizione ambientale, che potrebbe avere un ruolo centrale nell’individuare le aree dove la pressione ambientale è maggiore, orientando gli interventi preventivi in un’ottica anche di riduzione delle disuguaglianze di salute.

Difendere la fertilità, quindi, non significa solo proteggere la salute riproduttiva, ma comprendere il ruolo dell’ambiente nello sviluppo di importanti patologie dell’adulto e dei bambini, potendo così prevenirle (Montano, L. – Seme Sentinella, IoUomo, Quadrimestrale di divulgazione scientifica della Società Italiana di Andrologia).

Scarica qui l’infografica del Ministero della Salute su uomo e fertilità

 

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Venerdì, 1 Febbraio, 2019
Ultimo aggiornamento: 05/02/2019