Salute riproduttiva: prevenzione a tutto campo

In Italia, ogni anno, nascono 90mila neonati prematuri o con difetti congeniti (250 al giorno). Contro le patologie gravi, come la spina bifida e alcune cardiopatie, un ruolo importante può svolgerlo la prevenzione, ma è indispensabile una maggiore consapevolezza da parte dei futuri genitori e degli stessi operatori sanitari. Informazioni importanti arrivano da due lavori di ricerca, internazionale e locale. L’Alessandra Lisi International Centre on Birth Defects and Prematurity (Icbd), il centro collaborativo dell’Oms, ha presentato i risultati preliminari di uno studio sui fattori di rischio preconcezionale nelle neo mamme, realizzato in sette ospedali italiani. Dai dati emerge che il 41% delle donne in esame è over 35, il 58% non ha effettuato indagini preliminari e solo il 28% assume acido folico prima della gravidanza, anche se il 65% ha programmato la maternità. Lo studio ha evidenziato inoltre una preoccupante frequenza di altri fattori di rischio: il 27% delle oltre 2000 donne intervistate era fumatrice prima di rimanere incinta, il 19% in sovrappeso e il 26% assumeva farmaci nel primo trimestre di gravidanza.

Lo studio dell’Icbd fornisce una fotografia inedita dei comportamenti non salutari delle donne poco prima e all’inizio della gravidanza. Secondo gli autori questo non dipende da una scarsa attenzione delle donne che, se ben informate e aiutate, dopo l’inizio della gravidanza cambiano molti comportamenti. Dipende invece dalla scarsità di efficaci azioni e programmi preventivi del sistema sanitario nel suo insieme nel campo della salute riproduttiva e preconcezionale.

Sul versante locale, in Veneto, prosegue lo studio Acido folico "Efficacia di dosaggi elevati di acido folico nel prevenire l’occorrenza delle malformazioni congenite"  con l’obiettivo di valutare l’effetto protettivo dell’assunzione periconcezionale di due diversi dosaggi di acido folico. L’offerta di partecipazione dei diversi centri sanitari veneti avviene all’interno di una prevenzione più ampia attraverso il “counselling preconcezionale” nelle donne e nelle coppie in età fertile. Lo studio verrà esteso anche in altre Regioni italiane e in altri Paesi, allo scopo di ottenere nell’arco di alcuni anni risultati più validi e precisi.

Per saperne di più visita la pagina dedicata all’importanza dell’acido folico sul sito GenitoriPiù e visita il portale Prima della Gravidanza.

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Martedì, 30 Aprile, 2013
Ultimo aggiornamento: 17/10/2013