Scuola e Vaccini

Matite colorate

Nel 2017, in data 20 luglio, è stato approvato in Senato il provvedimento di conversione in legge del decreto-legge n° 73 del 7 Giugno 2017.

È stata così sancita l’obbligatorietà di 10 vaccinazioni, somministrabili con due punture effettuate in due momenti diversi: la prima che protegge da 6 malattie (poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse, emofilo influenzae tipo b) e la seconda da 4 (morbillo, rosolia, parotite, varicella).

Queste dieci vaccinazioni sono inoltre diventate un requisito necessario per l’ammissione all’asilo nido e alle scuole dell’infanzia per i bambini da 0 a 6 anni. È previsto l’esonero da tale obbligo per i bambini che hanno passato la malattia o in particolari e documentate condizioni cliniche che non consentono la vaccinazione.

 

Per l’anno scolastico 2019-2020 sono state introdotte alcune novità che hanno semplificato le procedure di raccolta delle informazioni relative allo stato vaccinale dei bambini. Infatti, già all’inizio di quest’anno i dirigenti scolastici e i responsabili dei centri educativi per l’infanzia e delle scuole private non paritarie hanno trasmesso alle Aziende Sanitarie Locali (ASL) l’elenco degli iscritti per l’anno scolastico appena iniziato. Le ASL hanno quindi risposto trasmettendo le informazioni relative allo stato vaccinale degli iscritti, raccolte grazie alle Anagrafi Vaccinali Informatizzate. Pertanto non è stato più necessario richiedere a tutti i genitori/tutori/affidatari di presentare personalmente la documentazione.

Nel caso dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia è possibile inoltre che il bambino inizi la frequenza in vari momenti dell’anno scolastico, anche per effetto dello scorrimento delle liste d’attesa; l’iscrizione resta comunque subordinata alla verifica da parte dell’ASL dello stato vaccinale del bambino.

Al fine di minimizzare i rischi per i bambini, nel caso in cui per l’ASL il minore non risulti in regola con le vaccinazioni previste, viene richiesto al genitore di presentare eventuali documentazioni in suo possesso che certifichino:

  • l’effettuazione delle vaccinazioni;
  • l’esonero, l’omissione o il differimento delle vaccinazioni, 
  • oppure la presentazione della formale richiesta di vaccinazione all’ASL.

Nel caso in cui venisse confermata la violazione dell’obbligo vaccinale sono solo i bambini iscritti alle scuole dell’infanzia che non verranno ammessi. Per gli alunni dai 6 ai 16 anni (scuola dell’obbligo) è previsto invece il pagamento di una multa.

 

Fonti ed approfondimenti:

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Giovedì, 3 Ottobre, 2019
Ultimo aggiornamento: 03/10/2019