Sisma in Marche e Lazio: l’alimentazione infantile nelle emergenze

Sappiamo che l’alimentazione dei bambini piccoli è uno degli aspetti critici nella gestione complessiva delle situazioni di emergenza e infatti avevamo già parlato di quanto sia vitale l’allattamento materno in situazioni di emergenza umanitaria.

Purtroppo, il recente sisma che ha colpito Marche e alto Lazio ci ricorda che in queste situazioni, osservare alcune indicazioni di base, può essere determinante per la sopravvivenza di più piccoli; vogliamo perciò riportare all’attenzione alcune importanti indicazioni esposte da Angela Giusti del Cnesps – Iss, estratte da Epicentro.

Ogni anno le emergenze coinvolgono centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo. Le situazioni d’emergenza possono essere provocate dall’uomo o avere un’origine naturale, possono essere imprevedibili, ricorrenti o di lunga durata; in ogni caso, mettono a rischio la salute e la sopravvivenza della popolazione. Nel nostro Paese le emergenze riguardano soprattutto eventi sismici e idrogeologici e, in tempi più recenti, le popolazioni di rifugiati e migranti in transito.

Nelle emergenze le popolazioni colpite hanno bisogno di soddisfare le necessità essenziali come la sicurezza, l’accesso a un riparo, a cibo e acqua potabile e all’assistenza sanitaria. I lattanti (0-12 mesi), i bambini sotto i 2 anni di età e le donne in gravidanza sono considerati fra i gruppi più vulnerabili perché presentano bisogni specifici ai quali è necessario rispondere con immediatezza e in modo adeguato.

Le raccomandazioni internazionali per la sopravvivenza dei bambini

Secondo le raccomandazioni internazionali, esistono alcune azioni prioritarie da intraprendere per quanto riguarda l’alimentazione infantile, azioni che salvano la vita dei più piccoli. In un documento del 2004, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) delinea i 10 principi-guida per l’alimentazione dei lattanti e dei bambini piccoli durante le emergenze. (Download della traduzione in italiano a cura dell'Iss).

L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ha creato la seguente infografica basata sulle raccomandazioni internazionali su allattamento e nutrizione infantile in caso di emergenza umanitaria.

Tutte le Agenzie coinvolte nell’emergenza dovrebbero adottare linee di condotta specifiche e condivise sull’alimentazione infantile, assicurarne l’attuazione e formare il proprio personale seguendo le raccomandazioni internazionali che riportiamo qui in sintesi:

  1. Sviluppare strategie, formare il personale e coordinare le operazioni
  2. Effettuare una valutazione rapida iniziale e monitoraggio (azioni necessarie per le stime sul numero di donne in gravidanza, lattanti e bambini 0-2 anni e la prevalenza dell’allattamento pre-emergenza sono dati rilevanti per prevedere l'entità e la tipologia di interventi necessari).  
  3. Proteggere, promuovere e sostenere l'alimentazione ottimale dei lattanti e dei bambini piccoli con interventi multisettoriali integrati (costituzione di servizi per provvedere ai bisogni urgenti di alimenti e di cure di bambini 0-2 anni orfani o non accompagnati e i bambini non allattati e spazi attrezzati per le mamme e i bambini che hanno bisogno di sostegno individuale per l’allattamento).  

Per saperne di più leggi l’articolo completo su Epicentro clicca qui

Scarica l'infografica a cura dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù

Fai il download della Guida operativa del Emergency Nutrition Network (Enn) per il personale di Primo soccorso e per i dirigenti delle Agenzie deputate al coordinamento degli interventi nelle emergenze.

Vai alla pagina dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù dedicata ad allattamento e nutrizione in emergenza umanitaria

Per approfondimenti vai alla pagina di MAMI per madri e bambini nell’emergenza terremoto dove trovi la lista della Associazioni che hanno dato la loro disponibilità per l’emergenza del sisma in Marche e Lazio.

Altre informazioni sull'allattamento le trovi alla nostra pagina dedicata

 

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Martedì, 13 Settembre, 2016
Ultimo aggiornamento: 01/12/2016