Tabacco e sigarette elettroniche in gravidanza: quali rischi?

Oggi 31 Maggio si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale senza tabacco, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per portare l’attenzione su questo importante tema.

Il fumo è “la prima causa di morte facilmente evitabile” in quanto causa cancro, malattie cardiovascolari e respiratorie. In Italia, nel 2016, il 20.63% delle morti negli uomini e il 7.9% nelle donne era dovuta al fumo.

In particolare, se consumato in gravidanza il tabacco sottrae ossigeno al nascituro, riducendo l’assunzione di sostanze nutrienti. La conseguenza è un maggiore rischio di aborti, di nati prematuri o con basso peso alla nascita.

Dopo la nascita, vi è un aumento del rischio di mortalità perinatale e della sindrome della morte in culla (SIDS) tra i figli delle fumatrici. Inoltre il consumo abituale di tabacco in gravidanza comporta per il bambino un aumentato rischio di:

  • infezioni broncopolmonari,
  • malattie croniche a carico delle vie respiratorie (come l’asma),
  • otite media.

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Infografica da www.cdc.gov

 

Un nuovo studio pubblicato su Pediatrics (Sourander et al., 2019) supporta inoltre il legame tra nicotina in gravidanza e ADHD (disturbo da deficit dell’attenzione/iperattività) già emerso da altri studi. Si tratta della prima ricerca a basarsi sulle misurazioni della cotinina (il prodotto della degradazione della nicotina) nel sangue della madre e non sulle autosegnalazioni del fumo di sigaretta da parte della donna. I ricercatori hanno utilizzato dati finlandesi: i campioni di sangue di donne ad inizio gravidanza, i dati relativi a 1.079 bambini che avevano ricevuto diagnosi di ADHD e 1.079 controlli appaiati per età che non presentavano la condizione. Lo studio ha scoperto che le madri di bambini con diagnosi di ADHD avevano un livello medio di cotinina nel sangue più che raddoppiato rispetto a quello delle madri dei soggetti di controllo. Tuttavia il modo in cui il fumo della madre influisce sul rischio del figlio di ADHD non è ancora chiaro. I livelli in aumento di cotinina nei campioni delle donne erano associati a un rischio aumentato di ADHD nei figli, anche dopo aver considerato lo status socioeconomico dei genitori, la presenza di patologie mentali nei genitori e il peso dei bambini alla nascita.

Recentemente, gli studi si sono concentrati anche sugli effetti sulla salute delle sigarette elettroniche.

Le sigarette elettroniche vengono prodotte in diverse dimensioni e forme; la maggior parte di esse sono formate da una batteria, un dispositivo di riscaldamento e una cartuccia per trattenere il liquido. Quest’ultimo contiene tipicamente nicotina, aromi e altre sostanze chimiche e viene riscaldato dal dispositivo in un aerosol che la persona poi inspira.

É opinione comune che le sigarette elettroniche siano più sicure rispetto alle normali sigarette. Si pensa anche che possano aiutare a smettere di fumare. Sebbene generalmente contengano meno sostanze dannose, tuttavia in gravidanza è bene rinunciare a qualsiasi forma di fumo. Infatti la nicotina è pericolosa per la salute del nascituro e della donna in gravidanza in qualsiasi maniera venga consumata, senza contare il fatto che anche alcuni degli aromi utilizzati nelle sigarette elettroniche possono essere dannosi per il feto.

Sul mercato sono inoltre ora presenti anche le IQOS, dotate di un dispositivo che riscalda il tabacco senza bruciarlo, generando un aerosol. Gli studi condotti sulle IQOS sono ancora scarsi, ma secondo i primi risultati possono essere dannose quanto le sigarette tradizionali.

È importante poi ricordare ai genitori ed agli operatori di conservare tutti i prodotti contenenti nicotina fuori dalla portata dei bambini, comprese le sigarette elettroniche e i farmaci per smettere di fumare, per la loro sicurezza.

Infine ad oggi non esistono evidenze scientifiche consolidate sull’utilizzo delle sigarette elettroniche come adiuvante per smettere di fumare. Risultano invece efficaci la consulenza individuale, di gruppo e telefonica. Gli operatori sanitari possono indirizzare chiunque ad un centro antifumo. È possibile inoltre contattare il Telefono Verde contro il Fumo (TVF) 800 554 088 dell’Osservatorio Fumo, Alcol e Droga dell’ISS. A questo link infine è possibile consultare l’elenco dei servizi territoriali per la cessazione dal fumo di tabacco 2018.

Per saperne di più: https://www.smettintempo.it/

 

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Venerdì, 31 Maggio, 2019
Ultimo aggiornamento: 31/05/2019