Vaccinazione e autismo?

   

 
Una nuova ricerca pubblicata su Jama (The Journal of the American Medical Association – una  tra le più prestigiose riviste scientifiche al mondo) conferma definitivamente che non esiste nessuna associazione tra vaccinazione MPR (morbillo-parotite-rosolia) e l’autismo, nemmeno per bimbi che in famiglia hanno casi di autismo.
 
In oltre 15 anni di studi non è mai stato trovato un legame tra il vaccino trivalente morbillo-parotite-rosolia e i disturbi dello spettro autistico, e questo recente studio, di dimensioni senza precedenti, smentisce ancora una volta tale rapporto.
 
La ricerca è stata condotta su ben 95.000 bambini, tutti con fratelli più grandi, alcuni dei quali autistici, ed ha accertato che il vaccino contro morbillo-parotite-rosolia non è associato a un aumento del rischio di disturbi dello spettro autistico. 
 
Un'ulteriore conferma, dunque, tanto più che del campione facevano parte bambini a più alto rischio per il fatto di avere un familiare autistico. 
 
A pubblicare il lavoro, finanziato dal National Institute of Mental Health, dai National Institutes of Health e dal U.S. Department of Health and Human Services, è la rivista 'Jama', a firma di esperti del Lewin Group.  
 
I bambini sono stati seguiti per un periodo di almeno cinque anni tra il 2002 e il 2012. 
 
Il campione di cui disponevano gli esperti del Lewin Group comprendeva circa 2000 bambini con un fratello affetto da autismo, considerati maggiormente a rischio di sviluppare lo stesso disturbo, fino a 8 volte di più rispetto a coloro che non hanno familiarità, e 994 con una diagnosi di questo spettro o altre forme più lievi.
 
La ricerca ha anche confermato che il tasso di vaccinazione è risultato effettivamente più basso per i fratelli minori dei bambini autistici del 10%, ma questo non ha ridotto la loro probabilità di diventare autistici. 
 
I dati non hanno trovato alcuna correlazione tra l’aver ricevuto una o due dosi di vaccino MPR e un aumento di rischio di autismo, neppure tra i bambini che hanno un fratello maggiore con la malattia. 
 
Malgrado queste continue conferme, sono ancora molte le famiglie che hanno paura di vaccinare i figli contro MPR, temendo un’associazione con questa malattia.
Legame ipotizzato nel 1998 da un medico, Andrew Wakefield, con uno studio su 12 bambini affetti da autismo, pubblicato poi su Lancet.
 
Da allora la diffidenza nei confronti del vaccino Mpr ha eroso le coperture vaccinali e ha contribuito alla diffusione del morbillo in diversi paesi, esponendo i bambini al rischio di gravi complicanze della malattia. 
 
Pochi sanno che il legame tra autismo e vaccino contro il morbillo è nato da una vera e propria frode scientifica, che solo più tardi palesò gli interessi economici che hanno spinto ad alterare i dati.
Una frode accertata, tanto che Wakefield venne radiato dall’albo e il suo studio fu cancellato dalla rete; eppure - purtroppo -  ancora oggi viene citato come attendibile da associazioni, famiglie e perfino alcuni tribunali se ne sono finora avvalsi erroneamente come prova in cause intentate da famiglie con un bimbo con autismo. 
 
Le prove in realtà non ci sono mai state ed esiste solo un collegamento di tipo temporale: il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia viene somministrato attorno ai 15 mesi e la diagnosi di malattia autistica di solito arriva, per tutt’altre ragioni, tra i 3 e i 6 anni.
 
Sembra davvero che sia arrivato il momento di lasciarsi alle spalle una falsa credenza che, a partire dalla screditata ricerca di Andrew Wakefield del 1998, ha fatto sin troppi danni. 
 
Non è più possibile continuare ad investire energie per smentire ciò che nasce senza fondamento: abbiamo davanti sfide di Salute pubblica imponenti, che davvero determinano il futuro della salute dei nostri piccoli a partire dalla lotta contro la meningite, tentare di chiudere  la partita con la poliomielite, la difterite, la rosolia, il morbillo e arrivare alla loro eradicazione completa, così come è stato, solo grazie alle vaccinazioni, con il vaiolo.  
 
Per ulteriori informazioni visita i siti di Jama ed Epicentro.

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Mercoledì, 6 Maggio, 2015
Ultimo aggiornamento: 16/10/2015