Vaccini e autismo

Un documento Oms ribadisce che non esiste correlazione tra vaccini e autismo.
 
Gli esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità si sono pronunciati sull’argomento con la pubblicazione di un “vademecum”. Il documento afferma che non vi è nessuna evidenza o prova scientifica sulla relazione vaccini e autismo e anzi, tutti gli studi condotti finora escludono questo legame.
 
Epicentro, il sito del Centro nazionale di epidemiologia e sorveglianza e promozione della salute dell’Iss,  riporta la traduzione del vademecum nel quale viene dichiarato con chiarezza che: “I dati epidemiologici disponibili indicano che non vi sono evidenze di un legame tra il vaccino morbillo-parotite-rosolia (Mpr) e i disturbi dello spettro autistico. 
 
Gli studi precedenti che hanno avanzato l’ipotesi di tale nesso, presentavano gravi limiti. 
Non c’è inoltre alcuna evidenza che qualunque altra vaccinazione dell’infanzia possa aumentare il rischio di disturbi dello spettro autistico. Inoltre, le revisioni (basate sulle prove) commissionate dall’Organizzazione Mondiale della sanità (Oms) hanno concluso che non c’è alcuna relazione tra l’uso di conservanti che contengono etilmercurio (come il tiomersale) nei vaccini, e i disturbi dello spettro autistico.
 
Ancora poco, afferma il vademecum, si sa delle cause dell’autismo. "Le evidenze scientifiche suggeriscono che vari fattori, sia genetici che ambientali, possono influire sull’insorgere dei disordini dello spettro autistico influenzando lo sviluppo iniziale del cervello".
 
La scheda pubblicata riassume le ultime scoperte, dalla prevalenza (che la media statistica fissa a una prevalenza media globale di 62/10.000 e cioè di un caso ogni 160 bambini), al fatto che nella metà dei casi la patologia provoca problemi cognitivi.
 
Una prima diagnosi dell’autismo difficilmente può essere fatta nei primi 12 mesi di vita del bimbo, ma è di solito possibile dall’età di due anni. Tratti caratteristici dell’insorgenza - viene spiegato nel vademecum - includono un ritardo nello sviluppo o la regressione temporanea in competenze linguistiche e sociali e ripetitivi modelli stereotipati di comportamento; sarebbe comunque più corretto parlare di “disordini dello spettro autistico” per sottolineare che si tratta in realtà di una serie di malattie diverse.
 
Questa dichiarazione ufficiale dell’Oms assume una notevole importanza nel ribadire il valore della vaccinazione per la lotta contro tutte malattie prevenibili, in aperto contrasto con i molti gruppi di opinione non scientifici.
 
Per saperne di più visita la pagina dedicata alle vaccinazioni su questo sito.

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Venerdì, 18 Ottobre, 2013
Ultimo aggiornamento: 22/01/2014