Newsletter 24 giugno 2016 - Aiutiamo i genitori a sentirsi "più'" e non "meno"

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“Come capire il comportamento dei tuoi genitori” 

 

Quando diventare genitori capita come condizione improvvisa, si può vivere con un senso di inadeguatezza ed impotenza, sia in condizioni di normale e regolare gestazione e nascita che in caso di complicanze.

 

Ad esempio, essere genitori di figli prematuri. Problema. Quando viene al mondo una nuova vita, attesa e desiderata per nove mesi, per i genitori, ed in particolare per la madre, il periodo post-partum rappresenta un momento di gioia e di voglia di “preoccuparsi” e di amare nel presente e nella realtà il figlio rispondendo ai suoi bisogni. Ma cosa succede invece se quel bambino tanto atteso e desiderato viene separato dalla madre subito dopo il parto e ricoverato nell’unità di Terapia Intensiva Neonatale? Quando il bimbo è gravemente pretermine o affetto da una condizione di alto rischio per la sopravvivenza viene a crearsi uno sconvolgimento emotivo che colpisce i genitori: la degenza in terapia intensiva è un percorso estremamente tortuoso e difficile per il neonato, che lotta per la propria sopravvivenza al di fuori della protezione dell’utero materno e per il genitore, se non può svolgere il suo naturale ruolo di cura nei confronti del figlio appena nato.

Per questo diventa vitale incentivare la qualità della degenza dei neonati pretermine e favorire le condizioni per una ottimale crescita di questi bambini, garantendo l’accesso libero dei genitori al reparto di cura neonatale offrendo loro informazioni ed appoggio, anche sull’uso del latte materno e facilitare il contatto fisico fra genitori e neonati, come recentemente raccomandato nel Documento congiunto sulla “Promozione dell’uso di latte materno nelle Unità di Terapia Neonatale ed accesso dei genitori ai reparti”.

 

Il bimbo è costretto ad abbandonare il calore e il silenzio dell’utero materno per essere proiettato bruscamente in un luogo ricco di fastidiosi stimoli a cui egli non è ancora preparato; l’unica cosa di cui necessita è un ambiente il più possibile simile a quello che ha prematuramente lasciato, un ambiente tranquillo e stabile che gli permetta di finire il suo sviluppo fetale e di aprirsi al mondo pian piano. Questo discorso vale anche per il neonato a termine e per i suoi genitori. Se il neonato allora ha bisogno di essere confortato dalle braccia materne, anche “la madre ed il padre hanno bisogno di essere rassicurati vedendo il loro piccolo, toccandolo e sapendo che è in buone mani" (Simioni P. & Allegro A. (1992) L’assistenza infermieristica al neonato. In: Fava Vizziello G., Zorzi C., Bottos M. Figli delle macchine. Percorsi di vita di bambini ricoverati in terapie intensive neonatali. Milano: Masson editore, 46).

Se davanti al bisogno del neonato può capitare di sentirsi impotenti: ricordiamoci che nei genitori, a partire dalla mamma, vi sono tutte le risorse necessarie a partire dall’azione che più di tutte le altre racchiude in sé accudimento, conforto, contatto fisico, amore e nutrimento in tutti i sensi e che porta benefici sia alla madre che al bambino senza richiedere l’introduzione di fattori terzi?

È l’allattamento materno. La diade madre-bambino ha una potenza straordinaria spesso non riconosciuta. Oltre ai benefici per le singole mamme e bambini, è importante continuare a sottolineare che il fattore allattamento è un determinante di salute pubblica a lungo termine: i bambini allattati al seno, sono meno stressati, più felici e riposati, si ammalano meno frequentemente con conseguenti risparmi economici e livelli più bassi di morbilità e mortalità; la sicurezza affettiva dell’accudimento e del nutrimento a partire dai primi mesi di vita è una responsabilità di tutto il sistema societario e sanitario, non solo delle singole famiglie.

Periodi di allattamento più prolungati migliorano la salute materna, aumentano la distanza fra una gravidanza e l'altra e salvano milioni di vite ogni anno grazie alla riduzione del rischio di cancro al seno e alle ovaie. Tutto questo viene ribadito dalla rivista The Lancet, i una serie di articoli scientifici pubblicati nel mese di gennaio 2016 nei quali si riportano le esorbitanti cifre (800mila) dei bambini che se allattati al seno, potrebbero salvarsi dalla morte in tutto il mondo.

 

I genitori, adeguatamente sostenuti e soprattutto informati, possono fare la differenza fin dalle prime settimane di vita: lo sviluppo ottimale del bambino, sia dal punto di vista fisico che neuro-cognitivo, nonché psicologico ed affettivo avvengono in modo ottimale solo in presenza di determinate condizioni che favoriscono la salute ed il benessere anche emozionale del piccolo. Per rafforzare il raggiungimento di obiettivi quali: la diffusione della lettura ad alta voce in famiglia, nelle strutture sanitarie, educative e sociali e l’attivazione di percorsi formativi e di aggiornamento per gli operatori della sanità e dell’educazione, è stato siglato l’8 giugno scorso il Protocollo d’Intesa Programma 0-6 per la promozione della lettura nella prima infanzia.

Infatti, una delle azioni di salute a cui desideriamo dare un peso crescente è proprio la promozione della lettura precoce. Uno strumento che gli operatori possono mostrare efficacemente ai genitori, un’azione che nel promuovere la genitorialità ha indubitabili e ancora sottovalutati effetti sullo sviluppo cerebrale e di salute del bambino nel breve e ne lungo periodo. Inoltre, una serie di studi comportamentali, mette l’accento anche sui benefici relazionali, tra i quali una riduzione delle difficoltà socio-emotive dei bambini e una migliore fiducia in se stesse delle neo-madri.

 

La promozione della salute, in particolare quella materno-infantile è sempre più una questione che riguarda tutte le categorie di professionisti che mamma, papà e bambino possono incontrare durante il loro cammino.

GenitoriPiù, sottolinea il valore che assume la rete a sostegno dello sviluppo del bambino, continuando a promuovere le otto azioni di salute infantile come connesse tra di loro, moltiplica la loro efficacia: una singola azione può essere efficace per prevenire molti problemi e un singolo problema di salute può essere prevenuto con il contribuito sinergico di più azioni e di più attori.

A sostegno dei genitori, i protagonisti principali della salute dei piccoli, è indispensabile poter contare anche su operatori preparati, che possano fornire tutte le informazioni ed indicazioni di cui i genitori hanno bisogno e che siano in grado di indirizzarli adeguatamente. Operatori che si tengono aggiornati e si formano sono importanti per informare tempestivamente i genitori sui momenti evolutivi prevedibili che precedono un salto maturativo nello sviluppo comportamentale, motorio, cognitivo ed emotivo. Durante questi periodi cruciali, il comportamento del bambino si disorganizza e i genitori possono sentirsi disorientati. Attraverso la formazione e i corsi specifici come quello sul metodo Brazelton, che consolida la sua presenza in Italia, viene mostrato come cogliere quei momenti quali occasioni di intervento per promuovere la salute e prevenire possibili deviazioni nello sviluppo.

 

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