Newsletter 27 aprile 2016

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Un Paese in cerca di fertilità

Sempre più spesso si sente parlare di fisiologia della gravidanza ed infatti sarebbe importante sottolineare che la gravidanza non è una malattia, bensì un evento naturale.

Per una corretta programmazione della gravidanza e per porre in atto le indispensabili attenzioni ancor prima del concepimento, è importante che vi sia un'adeguata informazione sull’importanza e la bellezza della maternità, nonché sulle modificazioni che si verificheranno nell'arco delle 40 settimane di gestazione: è essenziale che la futura mamma sia il più possibile in salute e che adotti stili di vita salutari per prevenire complicanze e patologie per il nascituro e per se stessa.

Affinché la gravidanza rappresenti un’opportunità di crescita e salute sono indispensabili oltre che un’adeguata assistenza, anche un’attenta informazione ed educazione ai potenziali futuri genitori.

È per questo che sin dalla sua nascita GenitoriPiù si occupa del tema della salute riproduttiva e della fertilità bisogna dire, da qualche anno, ha visto un forte e progressivo calo nel nostro Paese.

Infatti, sono sempre meno i nuovi nati in Italia secondo l'Istat, che ha recentemente diffuso il rapporto sulla natalità, nel 2014 sono stati iscritti in anagrafe per nascita 502.596 bambini, quasi 12mila in meno rispetto al 2013. Il risultato conferma la fase di forte riduzione della natalità in atto da alcuni anni (meno 74mila nati sul 2008).

Inoltre, il rapporto Istat sottolinea anche come otto bambini su cento, in Italia, nascano da mamma over 40: la posticipazione delle nascite, sostiene l'Istat, ha contribuito al forte abbassamento della natalità osservato nel nostro Paese dalla seconda metà degli anni Settanta alla prima metà degli anni Novanta.

Questi dati provenienti dall’ultima ricerca sul territorio, sono stati presentati da ISTAT ancora a novembre 2015 (puoi scaricare tutte le presentazioni dal sito ISTAT) e riproponevano tutti gli argomenti connessi al periodo perinatale ed alla gestazione: la consapevolezza ed il desiderio delle donne circa una gravidanza in salute, la conoscenza dei possibili danni di fumo e alcool per il nascituro, le abitudini alimentari, il ricorso ad assistenza medica ed al taglio cesareo, i livelli di medicalizzazione della gravidanza nelle varie Regioni italiane.

Alla luce di questi dati, appare come sia le fasi precedenti che quelle successive alla gravidanza, (ovvero puerperio ed allattamento) siano ugualmente importanti e le possibili influenze dello stato di gravidanza possano avere ricadute significative anche sui periodi successivi o sulla scelta di una seconda gravidanza.

L’importanza di educare a corretti stili di vita anche prima di una gravidanza sta alla base di una vita fertile: infatti la possibilità di garantire ad ogni donna il diritto di ricevere e scegliere un’assistenza prenatale ed al parto appropriata, di facilitare la comunicazione tra i professionisti della nascita e le donne, di diffondere le buone pratiche di tutto il percorso nascita e di diffondere il messaggio che la maternità è un’esperienza unica alla base della vita, è uno dei compiti prioritari che il Ministero della Salute si è dato già a partire dal 2015, per i prossimi anni, attraverso l’istituzione di eventi e politiche della salute volte alla promozione ed alla valorizzazione delle nascite nel nostro Paese.

Al primo posto, l’iniziativa promossa dal Ministero è stata la Giornata Nazionale della Salute della Donna, che è stata celebrata per la prima volta il 22 aprile 2016.

La salute e la fertilità della donna costituiscono, come detto, un tema prioritario per il Ministero della Salute per questo sono state promosse in quest’ambito, numerose iniziative a sostegno e promozione della salute al femminile e perciò anche delle mamme e delle future mamme.

Durante la settimana dedicata alla salute della donna, fra gli altri temi, è stata dedicata particolare attenzione anche alla sensibilizzazione, alla prevenzione e alla cura della salute peri-concezionale e riproduttiva della donna con l’obiettivo di migliorare l'accesso delle donne al Servizio Sanitario Nazionale e promuovere l'informazione per garantire un progresso nella Medicina di genere ospedali aderenti all'iniziativa voluta per la Prima Giornata Nazionale della Salute della Donna.

Prima di ancora di iniziare questo percorso di valorizzazione della maternità, il Ministro Beatrice Lorenzin, aveva già presentato il Piano Nazionale per la Fertilità a maggio 2015 annunciando anche l’istituzione di una giornata nazionale dedicata alla fertilità: il «Fertility day», che si celebrerà per la prima volta il 22 settembre 2016 ed avrà poi cadenza annuale. Sarà un’occasione per richiamare l’attenzione di tutta l’opinione pubblica sul tema, con una serie di iniziative a partire dagli stessi studi medici; sarà attivato sul sito del Ministero lo ‘Sportello Donna’, dove professionisti pubblici delle diverse branche della medicina daranno risposte ai quesiti più importanti posti dalle donne e acquisiranno informazioni sulla loro salute.

Si tratta di mettere a fuoco, nel piano approntato dal Ministero della Salute, il pericolo della denatalità, la bellezza della maternità e paternità, le malattie che impediscono di diventare genitori e l’aiuto che la medicina può fornire alle coppie che non riescono ad avere figli.

Anche a livello locale sono nate molteplici iniziative legate al tema della salute periconcezionale e dell’età fertile della donna, convegni, corsi di formazione e giornate informative come il corso ECM che si è tenuto a Padova il 22 aprile.

Vogliamo più bambini e li vogliamo più sani potrebbe essere lo slogan che racchiude gli sforzi volti alla promozione della fertilità, della salute peri-concezionale ed alla prevenzione in gravidanza, una prevenzione a 360° che per questo vede coinvolti sempre più soggetti e forme di comunicazione, come nella campagna per il corretto uso dei farmaci in gravidanza e allattamento promossa dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con la Regione Lazio.

Al di là degli slogan e della partecipazione attiva a campagne informative, GenitoriPiù si assume anche l’importante compito di “termometro” della situazione sul territorio, attraverso la raccolta e l’analisi dei risultati emersi dai progetti di valutazione realizzati all’interno del programma. I risultati, detti “pillole di valutazione”, sono il prodotto di dati raccolti tramite diverse rilevazioni (dal 2012 al 2013) sulle conoscenze e sui comportamenti dei genitori e degli operatori dei percorsi nascita veneti anche rispetto all’assunzione di alcol ed al fumo in gravidanza ed alla prevenzione di patologie neonatali tramite l’assunzione di acido folico, tutte le basi per un futuro fertile e sano.

In tema di denatalità GenitoriPiù consiglia la lettura di C. Corchia – Alessandra Lisi International Centre on Birth Defects and Prematurity - Roma, Denatalità in Italia: da dove veniamo e dove stiamo andando?, Quaderni ACP, Marzo-Aprile 2016/Vol. 23 n.2, pp. 65-69

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