Programma Allattamento

Ospedali e Comunità Amici del Bambino OMS/UNICEF – Coordinamento e Sviluppo Rete per l’Allattamento Materno

Programma e attività               Approfondisci

PROGRAMMA E ATTIVITA’

Il Programma Regionale accompagna 26 dei 37 punti nascita e 4 Comunità territoriali della Regione Veneto nel percorso di riconoscimento OMS/UNICEF di “Ospedali e Comunità Amici dei Bambini”. Questi due Progetti, denominati anche “Iniziativa Insieme per l’Allattamento”, hanno l’obiettivo di promuovere, proteggere e sostenere le donne in gravidanza e le mamme rispetto all’allattamento. L’obiettivo passa attraverso un riorientamento delle pratiche assistenziali finalizzato a mettere al centro le donne in gravidanza e le madri:

 

  • informandole sull’allattamento e sulla nutrizione nella prima infanzia;
  • proteggendole dal marketing dei sostituti del latte materno;
  • sostenendole nella loro personale scelta di nutrizione del loro bambino.

L’iniziativa ha inoltre uno sguardo al contrasto alle disuguaglianze in salute. Prevede infatti che si mettano in atto azioni per raggiungere la popolazione straniera (attraverso corsi ad hoc per mamme straniere in gravidanza, traduzione del materiale informativo nelle lingue più diffuse nel territorio, presenza di mediatori culturali a sostegno degli operatori sanitari) e le donne in maggior difficoltà per condizioni familiari, prevedendo misure di sostegno.  L’universalità della protezione, dell’informazione e dell’offerta di sostegno è condizione imprescindibile per il buon esito del Percorso di Riconoscimento di Ospedale o Comunità Amici dei Bambini.

OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGRAMMA REGIONALE

  1. Promuovere l’allattamento materno esclusivo alla dimissione dal Punto Nascita.
  2. Promuovere l’allattamento materno fino al 6° mese compiuto e il mantenimento del latte materno come latte di prima scelta dopo l’introduzione dell’alimentazione complementare, in modo prolungato secondo i criteri OMS.
  3. Promozione e sostegno della genitorialità e del benessere del bambino.

STRUMENTI

Il Programma prevede che gli obiettivi specifici vengano raggiunti attraverso l’Iniziativa OMS/UNICEF “Insieme per l’allattamento: Ospedali e Comunità Amici dei Bambini”. L’Iniziativa prevede l’applicazione dei Dieci Passi per l’Ospedale e dei Sette Passi per la Comunità di seguito descritti, il rispetto del Codice Internazionale per la Commercializzazione dei sostituti del latte materno e l’applicazione delle Cure Amiche della Madre durante il travaglio, in sala parto e durante la degenza in ospedale.

 

Ospedali Amici dei Bambini riconosciuti in Regione Veneto:

      

  • I.R.C.C.S. Ospedale Sacro Cuore Don Calabria - Negrar VR (2018)
  • Ospedale Alto Vicentino - Santorso VI (2018)
  • Ospedale dell’Angelo - Mestre VE (2017)
  • Ospedale Santa Maria del Prato di Feltre BL (2015) – rivalutazione 2018
  • Ospedale Magalini – Villafranca VR (2013) – rivalutazione 2017
  • Ospedale G. Fracastoro - San Bonifacio VR (2001) – rivalutazioni 2006, 2012, 2016
  • Ospedale San Bassiano - Bassano del Grappa VI (2001) – rivalutazioni 2006, 2013, 2018    

 

I 10 Passi per un Ospedale Amico del Bambino:

  1. Definire un protocollo scritto per l'allattamento da far conoscere a tutto il personale sanitario
  2. Preparare tutto il personale sanitario per attuare compiutamente questo protocollo
  3. Informare tutte le donne in gravidanza dei vantaggi e dei metodi di realizzazione dell'allattamento
  4. Mettere i neonati in contatto pelle a pelle con la madre immediatamente dopo la nascita per almeno un’ora e incoraggiare le madri a comprendere quando il neonato è pronto per poppare, offrendo aiuto se necessario
  5. Mostrare alle madri come allattare e come mantenere la secrezione lattea anche nel caso in cui vengano separate dai neonati
  6. Non somministrare ai neonati alimenti o liquidi diversi dal latte materno, tranne che su precisa prescrizione medica
  7. Sistemare il neonato nella stessa stanza della madre (rooming-in), in modo che trascorrano insieme ventiquattr'ore su ventiquattro durante la permanenza in ospedale
  8. Incoraggiare l'allattamento a richiesta tutte le volte che il neonato sollecita nutrimento
  9. Non dare tettarelle artificiali o succhiotti ai neonati durante il periodo dell'allattamento
  10. Promuovere la collaborazione tra il personale della struttura, il territorio, i gruppi di sostegno e la comunità locale per creare reti di sostegno a cui indirizzare le madri alla dimissione dall’ospedale.

 

I 7 passi per una Comunità Amica dei Bambini:

  1. Definire una politica aziendale per l’allattamento e farla conoscere a tutto il personale
  2. Formare tutto il personale per attuare la politica aziendale
  3. Informare tutte le donne in gravidanza e le loro famiglie sui benefici e sulla pratica dell’allattamento
  4. Sostenere le madri e proteggere l’avvio e il mantenimento dell’allattamento
  5. Promuovere l’allattamento esclusivo fino ai 6 mesi compiuti, l’introduzione di adeguati alimenti complementari oltre i 6 mesi e l’allattamento al seno prolungato
  6. Creare ambienti accoglienti per favorire la pratica dell’allattamento
  7. Promuovere la collaborazione tra il personale sanitario, i gruppi di sostegno e la comunità locale

 

COORDINAMENTO CENTRALE

Il Coordinamento Regionale del Programma prevede:

  • la consulenza agli Ospedali e alle Comunità impegnati nell’implementazione degli standard OMS/UNICEF;
  • il coordinamento delle attività di Audit esterno da parte del Comitato Italiano per l’UNICEF;
  • il coordinamento della formazione dei formatori;
  • la promozione attraverso il sito e la realizzazione e distribuzione del materiale informativo;
  • il monitoraggio del processo e dell’outcome;
  • il coordinamento della Rete degli Ospedali e delle Comunità impegnati nel percorso e di quelli già riconosciuti;
  • il coordinamento dei lavori del Comitato Regionale Allattamento.

 

COMITATO REGIONALE ALLATTAMENTO MATERNO

 

Istituito con Decreto Regionale n. 1 del 10.01.2012 è oggi in fase di revisione. Il Comitato si riunisce annualmente e ha il compito di monitorare l’andamento del Programma Regionale e di indirizzare le attività di promozione, protezione e sostegno dell’allattamento materno in Regione Veneto.

Come previsto dalla Dichiarazione degli Innocenti (1990-2005) include rappresentanti dell’UNICEF, gruppi mamme e ONG accreditate dall’OMS.

 

Membri:

Direzione Prevenzione Sicurezza Alimentare e Veterinaria

Direzione Attuazione Programmazione Sanitaria Assistenza Ospedaliera

Comitato Nazionale Percorso nascita - Ministero della Salute

Comitato Percorso Nascita Regione Veneto

Osservatorio Regionale Patologie Pediatriche

Programma “Ospedali e Comunità Amici del Bambino OMS/UNICEF – Coordinamento e Sviluppo rete per l’allattamento materno”

Rappresentante Gruppo Formatori Master

Rappresentante Ospedali Amici dei Bambini Regione Veneto

Rappresentante Comunità Amiche dei Bambini (in percorso) del Veneto

Referente CESPER e Pediatria di Famiglia (FIMP)

Rappresentante Iniziative Amiche dei Bambini Comitato Italiano per l’UNICEF

Coordinatore Tutor e Valutatori per le Iniziative UNICEF “Insieme per l’allattamento”

Rappresentante del MAMI (Movimento Allattamento Materno Italiano, membro della WABA – ONG accreditata da ONU e UNICEF)

IBFAN Italia (International Baby Food Action Network), ONG accreditata da UNICEF Internazionale

Presidente Collegio Primari Pediatria

Presidente Collegio Primari Ginecologia e Ostetricia

Presidente Collegio Interprovinciale delle Ostetriche

Referente Ordine Professioni Infermieristiche

Rappresentante Medici di Medicina Generale

Rappresentante Ospedali Veneti in percorso di riconoscimento

 

MONITORAGGIO

 

Tutti gli Ospedali aderenti al Programma hanno attivato il monitoraggio del dato allattamento alla dimissione e una dettagliata rilevazione dello stato di avanzamento del percorso di implementazione degli Standard richiesti da UNICEF (Autovalutazione) sui 10 Passi o sui 7 Passi.

Vengono poi monitorati a livello centrale lo stato di avanzamento delle Fasi del percorso definiti da UNICEF (Fase 1, Fase 2, Fase 3) e le Certificazioni finali.

Si sta lavorando, anche attraverso il Comitato Regionale Allattamento, per creare le condizioni per una rilevazione del dato alla dimissione per flussi, come indicato dal “Comitato Nazionale per l’allattamento materno”, con la previsione dell’inserimento degli items relativi all’allattamento nella cartella neonatale informatizzata.

Circa il rilevamento del dato allattamento a 6 mesi, oltre a survey periodiche rese possibili da diverse sinergie (Programma Genitori Più, Bilanci di Salute dei PLS), il Programma collabora con il Progetto CCM “Sistema di Sorveglianza sui determinanti di salute nella prima infanzia” grazie al quale è stata introdotta la rilevazione del determinante allattamento nell’anamnesi vaccinale informatizzata prevista nell’applicativo SIAVr (Sistema Informativo Anagrafe Vaccinale regionale).

 

PROTOCOLLO D’INTESA UNICEF – REGIONE VENETO

 

Nell’ottobre del 2017 l’Assessore alla Sanità Luca Coletto e il Presidente dell’UNICEF Italia Giacomo Guerrera, hanno siglato il nuovo Protocollo d'Intesa tra UNICEF Italia e Regione del Veneto che rinnova l'impegno, assunto nel 2004.

Oltre a continuare l’impegno a promuovere, proteggere e sostenere l'allattamento, il Protocollo sancisce la collaborazione sul sostegno alla genitorialità e la promozione della salute materno-infantile, attraverso la promozione dei determinanti di salute contenuti nel Programma Genitori più, con particolare attenzione alla promozione delle vaccinazioni.

Con questo nuovo accordo la Regione del Veneto si impegna a consolidare il suo prendersi cura delle famiglie sostenendo azioni di promozione della genitorialità consapevole, offrendo loro strumenti finalizzati al miglioramento della salute dei bambini e al sostegno all’allattamento.

 

Nello specifico, l’impegno si concretizza:

  • nel far crescere l’Iniziativa “Insieme per l’Allattamento: Ospedali e Comunità Amici dei Bambini” con particolare attenzione a proteggere le famiglie dal marketing dei sostituti del latte materno e degli alimenti per la primissima infanzia attraverso un più efficace rispetto del Codice Internazionale che regolamenta tale tema;
  • nel monitoraggio dei dati sulle azioni di salute promosse nel Programma Genitori Più;
  • nel sostegno delle coperture vaccinali attraverso campagne informative a livello regionale e attraverso  diffusione delle corrette e aggiornate informazioni sulle malattie infettive, al fine di mantenere alta la percezione del rischio e l’importanza delle pratiche di prevenzione vaccinale.

 

 

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Ultimo aggiornamento: 09/01/2019