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Una risorsa sottovalutata:  una diversa prospettiva ne conferma il valore
Lo scorso 16 ottobre, in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, si è tenuto a Verona il convegno “Sistemi alimentari sostenibili e disuguaglianze in salute”.
Un evento formativo che ha inteso promuovere una discussione fra istituzioni e altri soggetti interessati rispetto alle strategie che possono favorire scelte alimentari sane e sostenibili. 
Tra i molteplici interventi segnaliamo la relazione del dott. Leonardo Speri che ha posto l’accento su uno dei determinanti del Programma GenitoriPiù: l’allattamento al seno, come “Risorsa a cm zero” .
 
Nella sua presentazione il dott. Speri afferma che se è vero che il latte materno è stato ormai ampiamente riconosciuto come risorsa alimentare completamente ecologica e i cui benefici vivificanti per il bambino e per la mamma sono indiscutibili, è pur vero che ancora oggi assieme a latte, pane, formaggi, verdura e frutta, moltissimo latte materno viene sprecato a fronte di altri tipi di alimentazione ancora troppo pubblicizzati laddove non necessari.
 
Ricerche (ricerca Iss del 2003 – ricerca Sip/Ispo 2008) confermano che oltre il 95% delle mamme italiane desidera allattare, ma a fronte di questo desiderio troppo spesso rinunciano perché non sostenute o non adeguatamente orientate.
Tale scelta comporta assieme allo spreco non solo della risorsa latte, ma di tutto il beneficio relazionale che va perduto, anche una perdita significativa di risorsa-salute: secondo una ricerca dell’Università di Harvard se nel 90% delle famiglie negli Usa si allattasse in modo esclusivo fino a sei mesi, il risparmio sanitario sarebbe di $ 13 miliardi l’anno con 911 morti in meno (prevalentemente neonati),  $10.5 miliardi l’anno e 741 morti, se allattasse l’80%. 
 
Significativo è anche l’impatto ambientale: il confezionamento del latte artificiale ed accessori collegati sperpera le risorse della terra, come latta, carta, plastica, gomma (caucciù) e silicone; raramente si riciclano tali materiali aumentando perciò i problemi di smaltimento di rifiuti (circa 550 milioni di lattine/anno in USA che messe insieme per il lungo potrebbero fare una volta e mezzo il giro del mondo e 4,5 milioni di biberon venduti in un anno solo nel Pakistan, messi uno sopra l`altro, raggiungerebbero la cima dell’ Everest!). 
La sfida della trasformazione in cui si stanno impegnando molti ospedali e comunità coinvolti nel Progetto OMS/UNICEF “Insieme per l’allattamento: Ospedali e Comunità Amici dei Bambini” che promuove e sostiene l’allattamento materno, vede dunque anche questo risvolto di comune sostenibilità ambientale e salute per l’uomo.
 
 

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