Non esiste un momento della vita dove fumare sia ammesso: la raccomandazione a non fumare è oggi universale. Nonostante i rischi per la salute derivanti dal fumo di tabacco siano ormai conosciuti dalla maggior parte delle persone, il tabagismo resta ancora tra i principali fattori di rischio più diffusi e allarmanti, causa delle più importanti malattie croniche prevenibili.
Il fumo, sia attivo sia passivo, rappresenta un pericolo anche per la salute del bambino, fin dal periodo preconcezionale.
Il fumo è causa di danni
Il fumo è la prima causa di morte facilmente evitabile. Esso causa malattie cardiovascolari e respiratorie, e cancro: dei più di 4000 composti identificati nel fumo di tabacco, circa 80 sono cancerogeni secondo lo IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro).
Fumo in gravidanza, feto a rischio
Le fumatrici presentano un rischio aumentato di diverse complicanze ostetriche
- gravidanza ectopica o extrauterina (con possibili gravi conseguenze per la donna) e abortività, rispetto alle non fumatrici.
- Inoltre aumenta il rischio di prematurità e mortalità perinatale e raddoppia il rischio di basso peso alla nascita.
- dopo la nascita, vi è un aumento del rischio di sindrome della morte in culla (Sudden Infant Death Syndrome, SIDS) tra i figli delle fumatrici.
- Inoltre il consumo abituale di tabacco in gravidanza comporta per il bambino un aumentato rischio di infezioni broncopolmonari e di malattie croniche a carico delle vie respiratorie (come l’asma), obesità e diabete mellito tipo 2, alterato sviluppo neurologico ed effetti sul comportamento).
- Diversi studi hanno inoltre riportato un’associazione possibile tra fumo in gravidanza e alcune specifiche malformazioni congenite, come labiopalatoschisi e difetti cardiaci.
E se in gravidanza respiro il fumo degli altri?
Le donne in gravidanza esposte al fumo passivo, solitamente proveniente dal fumo del compagno o di un altro familiare, sono esposte alle stesse tossine del fumo attivo, ma a livelli inferiori. Per questo, rischiano di avere un bambino di basso peso alla nascita più delle non fumatrici non esposte a fumo passivo (e meno delle madri fumatrici).
Il fumo passivo in gravidanza aumenta anche il rischio di morte prenatale, malformazioni congenite e prematurità.
Fumare al chiuso è ancora più pericoloso
Fumare in ambienti chiusi e piccoli, per esempio negli autoveicoli, espone adulti e bambini a concentrazioni molto elevate di fumo passivo.
Tali concentrazioni rappresentano un rischio per la salute sia a breve (attacchi asmatici) che a lungo termine in caso di esposizioni continuative (infiammazioni croniche, patologie cardiovascolari e neoplasie).
Quando si accende una sigaretta in automobile, pur con finestrino aperto, le concentrazioni di polveri sottili (particelle così piccole da raggiungere le ramificazioni più periferiche dell’albero bronchiale, trasportandovi le sostanze tossiche a loro adese) aumentano considerevolmente, superando spesso i valori limite raccomandati per la salute.
Oltretutto si commette un reato: fumare negli autoveicoli in presenza di minori o donne in gravidanza è vietato dalla normativa vigente.
E poi esiste il “fumo di terza mano”
Cosa è il fumo di “terza mano”? Ci si riferisce al fatto che le sigarette rilasciano nell’ambiente residui tossici, che vanno a depositarsi su :
- pelle,
- capelli,
- vestiti,
- tappezzeria,
- mobili,
- oggetti,
I comuni sistemi di pulizia non elimina questi residui tossici, che restano nell’ambiente per un lungo periodo.
Un bambino che gioca o gattona sul pavimento avrà quindi molte probabilità di raccogliere con le mani questi residui ed ingerirli. Il fatto che il “fumo di terza mano” sia dannoso per la salute dei bambini è dimostrato dal fatto che i figli di fumatori sono più esposti a malattie anche quando i genitori non fumano in loro presenza.
Inoltre, la persona che fuma ha un’irritazione cronica alle vie respiratorie, a causa di germi patogeni che vivono nelle sue vie aree e si diffondono attraverso il respiro e in questo modo può contagiare il bambino con infezioni respiratorie.
Se uso le sigarette elettroniche sono al sicuro. Falso!
L’uso delle sigarette elettroniche viene associato ad esiti avversi legati alla gravidanza, ma i dati sono ancora limitati. È certo tuttavia che il suo utilizzo espone la donna e il feto a nicotina ed altre sostanze potenzialmente dannose per la salute, pertanto andrebbe evitato. Un altro aspetto riguarda il rischio di ingestione accidentale del liquido per sigaretta elettronica contenente nicotina, con possibile avvelenamento.
Come posso chiedere aiuto per smettere di fumare?
La scelta di avere un figlio e/o l’attesa di questo bambino prima e durante la gravidanza rappresentano un’ottima occasione e forniscono una forte motivazione ala coppia per smettere di fumare e chiedere aiuto quando se ne sente il bisogno è fondamentale per un risultato duraturo.
Gli operatori sanitari possono sostenere la coppia ed eventualmente indirizzarla ad un centro antifumo. È possibile anche contattare il
Telefono Verde contro il Fumo (TVF) 800 554 088 dell’Osservatorio Fumo, Alcol e Droga dell’ISS.
E se smetto di fumare…
Se smetto di fumare gli effetti positivi sulla salute sono moltissimi:
- riduzione di malattie respiratorie e cardiocircolatorie,
- miglioramento dell’attività circolatoria del sangue e digestiva,
- diminuzione dei tumori delle vie aeree (in particolare il tumore ai polmoni), digerenti, renali e urinarie,
- Comporta un beneficio con aumento dell’aspettativa di vita, anche quando sono già insorte malattie croniche.
Un buon motivo per pensarci! Protegge te, chi nascerà e anche le persone che ti sono accanto che non sono costrette a respirare la tua sigaretta.
PER SAPERNE DI PIU’:
Ministero della Salute:
Fumo - Prodotti del tabacco - Sigarette elettroniche
ISS:
Smetto di Fumare e
Guida a "Smetto di Fumare"
World Health Organizaztion:
Tabacco
Articolo FDA:
Sostanze chimiche nelle sigarette: dalla pianta al prodotto, fino al loro consumo
AIRC:
Sigarette elettroniche usa e getta: l’impatto sulla salute e sull’ambiente