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No alcol, il grande nemico della maternità e della paternità

NO ALCOL,  IL GRANDE NEMICO DELLA MATERNITA’ E DELLA PATERNITA'
L’alcol, contenuto in ogni bevanda alcolica seppure in concentrazioni diverse*, è il grande nemico del bambino, durante la gravidanza e l’allattamento ha effetti dannosi sulla sua salute con conseguenze anche in età adulta. Qualsiasi bevanda alcolica supera la barriera placentare ed è presente nel latte: quando una mamma la beve, anche il bambino la “beve” con lei.

*Unità alcolica: corrisponde a circa 12 grammi di etanolo, contenuti in un bicchiere piccolo (125 ml) di vino, in una lattina o bottiglia (330 ml) di birra, in una dose da bar (30ml) di superalcolico.

Danni da alcol: non sottovalutiamoli mai!
L’alcol rappresenta il terzo fattore di rischio di malattia e morte prematura in Europa (dopo fumo ed ipertensione). La mortalità attribuita al consumo di alcol è maggiore di quella causata da malattie come la tubercolosi, l’HIV/AIDS e il diabete.

L’alcol è tossico e cancerogeno sempre
L'alcol è una sostanza tossica, cancerogena (lo IARC lo ha classificato tra le sostanze del gruppo 1-sicuramente cancerogene)  e provoca danni diretti ed indiretti alle cellule di molti organi, in particolare al fegato e al Sistema Nervoso Centrale. Il consumo di bevande alcoliche causa numerose patologie o ne aumenta il rischio di insorgenza (es. cirrosi epatica, pancreatite, epilessia, disfunzioni sessuali, demenza, ansia, depressione).

L’alcol crea dipendenza
L’alcol è una sostanza psicotropa cioè  può alterare e modificare la sfera cognitiva, emotiva, affettiva e comportamentale di un individuo, e ha la capacità di indurre dipendenza ovvero un legame tale della sostanza con la persona da avere un impatto significativo nella sua vita, generare sintomi di astinenza quando viene a mancare e tolleranza così da dover aumentare nel tempo la dose assunta per sentire lo stesso effetto oltre a determinare sofferenze importanti nella persona, nella sua famiglia e nella comunità. È responsabile di danni dovuti a comportamenti associati a stati di ubriachezza, come ad esempio comportamenti sessuali a rischio o incidenti.

L’alcol può provocare danni alla fertilità
L’alcol è nemico della maternità. L’alcol interferisce con il funzionamento delle ghiandole che regolano la produzione degli ormoni sessuali e questo causa una riduzione della fertilità sia nell’uomo sia  nella donna.
  • Nell’uomo si riscontrano fenomeni quali ipogonadismo, riduzione dei livelli di testosterone ed LH, aumento dei livelli di estrogeni, basso numero di spermatozoi ed alta incidenza di alterazioni morfologiche degli stessi.
  • Nelle donne l’abuso di alcol può essere responsabile di una minore produzione degli ormoni femminili determinando una insufficienza ovarica che si manifesta con irregolarità mestruali fino alla scomparsa del ciclo, assenza di ovulazione, infertilità e menopausa precoce.
Se sei donna sei più vulnerabile
La donna sopporta meno l’alcol. Nella donna la quantità di alcol metabolizzato nello stomaco è in genere 4 volte inferiore a quella dell’uomo: ciò comporta che una quantità di alcol assunta dalla donna permane più a lungo nel sangue e a concentrazioni superiori rispetto a un uomo che ha assunto la stessa quantità.

Anche se bevi puoi provocare danni al feto
L’alcol è bandito già da quando si sta pensando ad una gravidanza e per tutta la sua durata.
Non esistono quantità pur minime di alcol che possono essere considerate non nocive per il feto.
  • L’alcol ingerito dalla gestante dopo pochi minuti attraversa la placenta.
  • L’alcolemia registrabile nel sangue fetale diventa molto vicina a quella della madre e resta elevata per molto tempo, dal momento che il feto non può metabolizzare l’alcol.
  • Questo provoca uno sviluppo anomalo di tessuti e organi (effetto teratogeno), danneggiandone lo sviluppo.
  • L’assunzione di alcol in gravidanza può portare a una vasta gamma di danni al feto e al bambino quali l’aborto spontaneo, la natimortalità, la sindrome della morte improvvisa in culla, il parto pretermine, alcune malformazioni congenite, il basso peso alla nascita, il ritardo di sviluppo intrauterino e una serie di disordini racchiusi dal termine “Spettro dei disordini feto-alcolici – Fetal Alcohol Spectrum Disorders (FASD)” a partire dalla manifestazione più grave, la Sindrome Feto-Alcolica (Fetal Alcohol Syndrome, FAS).
Cosa è il Disturbo dello Spettro Fetale Alcolico?
Con il termine Disturbo dello Spettro Fetale Alcolico (Fetal Alcohol Spectrum Disorder, FASD)  si indica una serie  di quadri clinici quali:
  • alterazioni fisiche,
  • alterazioni cognitive
  • comportamentali a breve e a lungo termine.
Può comportare:
  • malformazioni,
  • danni neurologici,
  • basso peso alla nascita,
  • ritardo dello sviluppo psicofisico.
Da un punto di vista cognitivo e comportamentale  si possono verificare:
  • difficoltà di apprendimento e di memoria,
  • difficoltà di attenzione e della capacità di giudizio,
  • difficoltà di linguaggio e problematiche sociali.
Nel tempo possono comparire conseguenze secondarie quali:
  • disoccupazione,
  • perdita della famiglia,
  • maggiore morbilità e mortalità,
  • uso di sostanze psicoattive,
  • problemi psichiatrici,
  • problemi scolastici,
  • problemi con la giustizia.
Non si guarisce dalla FASD, è una disabilità irreversibile.

Sindrome Feto Alcolica, cosa è?
La FAS è caratterizzata dalla presenza di alterazioni fisiche e mentali:
  • ritardo nella crescita prenatale e/o postnatale;
  • danni del Sistema Nervoso Centrale (alterazioni neurologiche, disabilità intellettiva e disturbi del comportamento);
  • malformazioni craniofacciali caratteristiche (microcefalia, fronte alta e stretta, epicanto, fessure oculari strette, strabismo, orecchie bassoposte e ruotate indietro, naso corto, piatto e rivolto in alto, solco naso-labiale piatto, labbro superiore sottile, ipoplasia mascellare e mandibolare, micrognazia).
  • possono essere presenti malformazioni congenite di tipo scheletrico, cardiaco, urogenitale, oculare, uditivo.
Anche bere poco in gravidanza  è un rischio: evitiamolo!
L’assunzione di bevande alcoliche può comportare un danno fetale, che può essere di varia entità, in relazione a diversi fattori, quali: lo stadio della gravidanza, la quantità consumata dalla madre, la frequenza e la tipologia del consumo.

In relazione al periodo di gravidanza, c'è una diversa vulnerabilità fetale al danno alcolico; infatti gli effetti dannosi sullo sviluppo si manifestano maggiormente nelle prime settimane di gravidanza, seppure possibili durante tutta la sua durata.

Se si vuole un bambino è bene evitare l’assunzione di alcol già da prima del concepimento e per tutta la gravidanza.

E se bevo poco cosa rischio?
Il consumo di un bicchiere di vino o di una birra piccola al giorno durante la gravidanza è associato a:
  • possibili disturbi dell’attenzione, dell’apprendimento e dello sviluppo socio-emozionale del bambino, poiché l’alcol ingerito dalla madre giunge dopo pochi minuti nel sangue del feto, ed il feto non può metabolizzarne neanche piccole quantità.
E il caso di binge drinking che rischi corre il feto?
L’assunzione di  elevate quantità di alcol (di solito 4-5 o più unità alcoliche) in un arco di tempo molto ravvicinato (binge drinking) risulta essere più pericoloso del consumo della medesima quantità in un arco di tempo dilazionato, determinando conseguenze ancora più gravi e clinicamente riconoscibili.

Comunque è sempre consigliato evitare di assumere alcol anche se dilazionato nel corso della giornata.

Anche il papà non dovrebbe bere
Anche il futuro padre deve evitare il consumo di alcol nel periodo preconcezionale. L’assunzione di alcol da parte dell’uomo nel periodo preconcezionale si associa, nel nascituro, a basso peso alla nascita ed alterazioni cognitive.

Per questo la raccomandazione relativa all’astensione dall’alcol fin dal periodo preconcezionale è fondamentale per entrambi i genitori.

L’assunzione di droghe può provocare danni anche al feto
Le donne che fanno uso di sostanze spesso scoprono in ritardo la gravidanza e non ricevono tutti i controlli prenatali. Inoltre, tali sostanze possono interferire con il l travaglio e il parto.

Le droghe attraversano la placenta e producono danni sul feto, dipendenti dalla qualità e quantità delle sostanze utilizzate e dalla loro interazione in caso di assunzione contemporanea di sostanze diverse.
L’uso di sostanze illecite durante la gravidanza si associa ad alterazioni quali:
  • dello sviluppo di organi o sistemi fino ad aborto,
  • basso peso alla nascita,
  • parto pre-termine,
  • distacco di placenta,
  • anomalie congenite,
  •  alterazioni fetali ed altre complicazioni (ad es. crisi di astinenza alla nascita)
Danni che possono manifestarsi anche a distanza di anni nel corso dell’infanzia, come disturbi di tipo comportamentale (es. maggiore irritabilità).

Quando l’OMS raccomanda l’astensione completa dal consumo di alcol?
L’OMS raccomanda di non assumere mai alcol:
  • prima dei 18 anni
  • durante la programmazione di una gravidanza,
  • la gestazione e l’allattamento,
  • se si assumono farmaci,
  • se si è affetti da una patologia acuta o cronica,
  • in caso di presente o passata dipendenza da alcol o di altro tipo,
  • a digiuno o lontano dai pasti,
  • prima o durante l’attività lavorativa,
  • se si deve guidare un veicolo o usare un macchinario.
Se non riesco a non bere chi mi può aiutare?
Se è necessario aiuto per evitare il consumo di bevande alcoliche è possibile rivolgersi al Ser.D. della propria città, ad associazioni di auto-mutuo aiuto o al medico curante.

Consultare Vivo Bene MAP: https://vivobene.regione.veneto.it/vivo-bene-map.

È possibile anche chiamare il Telefono Verde Alcol Istituto Superiore di Sanità, Ministero della Salute, tel. 800 63 2000

PER SAPERNE DI PIU’.....
Dal sito del Ministero della Salute:
Alcol 
I danni dell'alcol
- Effetti dell'alcol su ...

 
Ultimo aggiornamento: 18/02/2026
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