Tra le tante occasioni in cui passate del tempo con il proprio bambino quella di leggere un libro insieme a lui risulta particolarmente ricca e piacevole.
Leggere al bambino contribuisce a fortificare il legame tra il genitore (o altro familiare) che legge o racconta ed il bambino che ascolta. Favorisce lo sviluppo del linguaggio del bambino, arricchisce la memoria e stimola la fantasia, fornendo importanti stimoli cognitivi.
La lettura in famiglia ha diversi benefici.
Diversi studi hanno dimostrato gli effetti positivi della lettura in famiglia, soprattutto se fatta spesso (quasi tutti i giorni della settimana) e precocemente (a partire già dai sei mesi di vita), evidenziando che essa calma, rassicura e consola.
Leggere insieme rafforza i legami
Inoltre, rafforza il legame affettivo tra il genitore che legge e il bambino che ascolta: il bambino piccolo ha bisogno di affetto e tenerezza come di conoscenza, e l’intimità che si crea condividendo la lettura di un libro rappresenta un terreno ideale per promuovere le sue capacità di comprendere meglio il mondo che sta dentro e fuori di lui.
La lettura favorisce lo sviluppo cognitivo
La lettura favorisce lo sviluppo cognitivo del bambino e lo sviluppo del linguaggio verbale; alimenta il desiderio di imparare e stimola l’amore per i libri, le parole, le storie. Portando il bambino piccolo a confrontarsi con le parole scritte, favorisce la capacità di comprendere la lettura di un testo e l’apprendimento della lettura una volta a scuola.
Attenzione: tablet e smartphone non sostituiscono l’esperienza della lettura.
Le più importanti Società scientifiche hanno raccomandato di non utilizzare dispositivi multimediali con i bambini al sotto i 2 anni di età. Più in generale il loro utilizzo va evitato durante i pasti, la mattina prima di andare a scuola e nell’ora prima di coricarsi. Meglio evitare inoltre
di proporli come attività al solo scopo di tenere il bambino tranquillo, come durante le attese al ristorante o dal medico o nei viaggi in macchina.
Si consiglia inoltre di evitare programmi ad alto ritmo ed app con contenuti distraenti o violenti, preferendo invece la programmazione di qualità ed adatta all’età, con la supervisione un adulto di riferimento. In questo modo si promuovono l’apprendimento e le interazioni.
Limitare l’uso dei tablet
Si suggerisce inoltre di limitare l’esposizione ai media device a meno di 1 ora al giorno nei bambini di età compresa tra 2 e 5 anni. Infine, va ricordato che
i bambini sono grandi imitatori, perciò anche i genitori dovrebbero limitare essi stessi l’uso dei dispositivi davanti ai bambini, dando il buon esempio.
Leggere al bambino nella sua lingua madre può portare benefici.
Se per un bambino la lingua materna e quella del Paese dove vive non coincidono,
esporlo ad entrambe rafforza il suo senso di identità ed aumenta la sua autostima. Un genitore straniero può iniziare il rapporto di lettura con il proprio bambino nella propria lingua madre, che è quella con la quale riesce a trasferire maggiormente le sfumature emotive e linguistiche.
Lettura con il bambino: poco tempo, ma che sia abitudine
Il tempo dedicato alla lettura, anche se poco, dovrebbe essere costante. È raccomandabile utilizzare dei tempi dedicati ed esclusivi, come prima della nanna e dopo i pasti, evitando possibili distrazioni (come telefono e televisione) ed approfittando di momenti di attesa (es. durante un viaggio, dal medico). La lettura può essere inoltre un conforto al bambino, come ad esempio quando è ammalato.
La lettura dovrebbe essere un piacere reciproco, cercando di combinare i momenti in cui il bambino è recettivo e l’adulto è disponibile. È bene accogliere la richiesta di lettura del bambino, rispettando allo stesso tempo le sue esigenze nel caso scelga altre attività e senza insistere.
Leggere insieme al bambino è semplice
Per condividere il piacere della lettura con il bambino non è necessario essere lettori esperti: quando è molto piccolo si può iniziare con il recitare o cantare filastrocche. In seguito basterà farsi guidare da lui leggendo con partecipazione, magari creando le voci dei personaggi, riproducendo i suoni e utilizzando sguardi e la mimica. Si può variare il ritmo della lettura (più lento o più veloce a seconda dei momenti) e interagire indicando le figure e ponendo delle domande (es. cosa pensi che succederà adesso?).
Più avanti, il momento della lettura potrà essere un momento per parlare e rispondere alle sue domande, introducendo grandi e piccoli temi tipici per ogni età: l’inizio dell’asilo, l’uso del vasino, l’abbandono del ciuccio, l’arrivo di un fratellino. Lasciamo al bambino le scelta del libro da leggere
assecondandolo quando chiede di rileggere sempre lo stesso: ciò lo rassicura e consolida l’apprendimento di nuove paroline e dà modo di rileggere le storie assaporandone diverse sfumature.
E’ utile mettere i libri a disposizione del bambino magari lasciando nella sua cameretta o nella libreria un ripiano dove possa facilmente raggiungerli, così come prendere l’abitudine di frequentare insieme la biblioteca.
Scegliere libri adatti all’età del bambino
È bene ricordare che il bambino ama sentire la voce dei genitori anche nel periodo prenatale. Filastrocche, ninne-nanne e canzoncine possono essere proposte fin da allora. In generale, l’utilizzo del racconto o della filastrocca può essere utile anche più avanti, anche per facilitare lo sviluppo di attività più interattive di ascolto. I primi libri da proporre fin dai primi messi possono essere “sensoriali”, costituiti cioè di materiali diversi e sonori in modo che il bambino possa sperimentarli toccandoli. Molto graditi sono quelli in bianco e nero, dato che prima dei 6 mesi la vista si sta ancora sviluppando e il bambino fa fatica a direzionare lo sguardo mentre distingue bene i contrasti. Verso i 6 mesi di vita possiamo proporre libri cartonati, resistenti, atossici, con pagine spesse, dai colori vivaci e con immagini semplici e chiare, una per pagina, raffiguranti oggetti familiari o bambini. Utili sono anche i libri in plastica, ideali per accompagnare i momenti del bagnetto o della pappa. Verso i 12 mesi il bambino tiene il libro in mano se aiutato e gira le pagine. Le figure preferite riguardano ora azioni familiari (es. mangiare, dormire, giocare) e piccoli animali.
A 24 mesi, quando inizia il pensiero magico, il bambino può iniziare a fingere di leggere in imitazione degli adulti e comincia ad usare la fantasia. A 30 mesi ama le storie di bambini della sua età, di momenti di vita comune, di amicizia, di fratelli o sorelle, ma apprezza anche libri fantastici, avventurosi e fiabe tradizionali.
Non solo parole... Anche la musica aiuta a crescere
Numerosi studi dimostrano quanto la musica abbia un ’impatto benefico sulla crescita e salute dei bambini. Condividere l’esperienza musicale rafforza i legami affettivi e la relazione genitore-figlio. Fin dal terzo trimestre di gravidanza, quando il bambino inizia a percepire suoni e rumori, la mamma può iniziare a cantare e ad ascoltare musica per lui dato che le melodie hanno un effetto sullo sviluppo del cervello del bambino che una volta nato, riconoscerà quelle ascoltate più spesso. I neonati sono particolarmente predisposti a percepire gli stimoli musicali e pare che i primi passi del linguaggio siano basati sulla percezione della melodia della lingua. La ninna nanna, comune a tutti i popoli, rappresenta in questo proprio uno dei primi stimoli, gestuale e verbale, ritmato e melodico.
Il Progetto Nati Per la Musica si propone di sostenere attività che mirino ad accostare precocemente il bambino al mondo dei suoni.
Se avete dei dubbi sulla scelta dei libri chiedete consigli!
Dal Pediatra o presso la biblioteca o in libreria è possibile trovare consigli per scegliere il libro più adatto. Un operatore del settore opportunamente informato sui benefici della lettura in famiglia può essere un ponte con le famiglie che arricchisce e consolida il circuito virtuoso creato sul territorio.
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