logo_regione_veneto
Home > E’ nato il vostro bambino > Sicurezza stradale

Sicurezza stradale, una priorità

Promuovere la sicurezza significa coinvolgere la consapevolezza e la responsabilità degli adulti affinché garantiscano un sano sviluppo psico-fisico ai più piccoli. Tutelare la sicurezza del bambino non è solo fondamentale per proteggerlo da importanti rischi, ma anche per trasmettergli importanti valori educativi.

Attenzione ai seggiolini: è importante trasportare in modo sicuro i bimbi in auto.

Per il trasporto dei bambini in auto è obbligatorio l’utilizzo degli appositi dispositivi di ritenuta (seggiolini, navicelle o adattatori) omologati. Vanno utilizzati sin dai primi giorni di vita, anche per tragitti brevi o cittadini.

La scelta del seggiolino da utilizzare in auto deve essere fatta in base al peso e all’altezza del bambino; non deve essere mai utilizzata la normale culla.

Per offrire la massima protezione in caso di incidente, il dispositivo va sistemato sul sedile posteriore, meglio al centro per evitare eventuali urti laterali. La sistemazione sul sedile anteriore, a fianco del conducente, è possibile solo se si può disattivare temporaneamente l’air-bag: in caso d’urto, la sua attivazione automatica produrrebbe gravi effetti sul bambino. Si tratta comunque di una sistemazione sconsigliata, perché in caso di tamponamento, indipendentemente dal verso in cui si trova sistemato, il bambino verrebbe sospinto in avanti con rischio di lesioni.

Il seggiolino va fissato al sedile del mezzo di trasporto con le normali cinture di sicurezza, lo schienale ben appoggiato a quello del sedile dell’auto. Le cinture presenti sul dispositivo devono sempre essere allacciate. Vanno consultate e rispettate le indicazioni per il montaggio riportate sul manuale di istruzione (perciò meglio conservarlo).

Gli adulti hanno una grande responsabilità nell’educare i bambini a comportamenti prudenti e sicuri: è importante anche dare il buon esempio, utilizzando sempre la cintura di sicurezza, aiutando così il bambino ad accettare di essere correttamente protetto anche quando sarà più grande.

L’uso dei mezzi di protezione protegge il bambino da conseguenze gravissime.

In Europa, gli incidenti stradali causano ogni anno più di 1300 morti tra i minorenni, tra cui 700 sotto i 15 anni. In Italia, ogni anno più di 8000 bambini sotto i 13 anni sono coinvolti in incidenti stradali. Nel 2017, tra quelli sotto i 9 anni sono stati 6000 i feriti, 25 i morti.

Dati del 2016 indicano un aumento in media del 3,8% rispetto all’anno precedente delle sanzioni per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini.

Tenere il bambino in braccio durante i viaggi in automobile è un altro comportamento vietato dal Codice della Strada (CdS), che espone il bambino a rischi gravissimi in caso di incidente.
 
L’utilizzo di sistemi di ritenuta appropriati per l’età e la loro sistemazione sul sedile posteriore dell’auto sono due fattori indispensabili per fornire la migliore protezione per il bambino in caso di incidente, prevenendo i traumi e riducendo la mortalità. Se tutti i bambini fossero correttamente allacciati in auto, un trauma non mortale su quattro potrebbe essere prevenuto e il rischio di morte da incidente stradale potrebbe essere ridotto fino al 70% sotto l’anno di vita e del 47% tra 1 e 4 anni.

Purtroppo però, troppo spesso il seggiolino non viene utilizzato, o viene utilizzato in modo approssimativo e scorretto, soprattutto all’aumentare dell’età del bambino.

Il trasporto dei bambini sui veicoli è regolato dal Codice della Strada.

Durante i viaggi in auto è necessario assicurare i bambini a idonei sistemi di ritenuta, cioè seggiolini e cinture, che devono essere adattati alle dimensioni dei bimbi e omologati ai sensi di legge. L’art.172 del Codice della strada prevede infatti l'obbligo dell'uso del seggiolino, omologato e adeguato al peso, per bambini fino ai 150 centimetri d'altezza.

Il mancato uso di seggiolini o adattatori è punito con sanzioni amministrative e/o con la decurtazione di punti patente al guidatore, a meno che a bordo del veicolo non siano presenti un genitore o chi esercita la patria potestà sul bimbo: in tal caso la sanzione viene applicata a quest’ultimo.

Le donne in gravidanza devono indossare le cinture di sicurezza.

Anche in gravidanza si devono usare le cinture di sicurezza: non solo non danneggiano il feto, ma riducono i rischi in caso di incidente. L’air-bag da solo non è sufficiente, e solo agendo insieme alla cintura può far scendere del 70% la soglia di pericolo per la futura mamma e il bambino. È bene far passare la cintura sotto la pancia, per evitare il pericolo di ferite interne in caso di urto violento, e sull’anca. Non deve essere lasciata troppo allentata per non rischiare di scivolare bruscamente verso il basso, con la possibilità che il tratto di cintura che passa sotto la pancia causi ferite.

In caso di condizioni di rischio particolari che potrebbero conseguire all’uso delle cinture di sicurezza in gravidanza, l’art 172 del Codice della Strada (CdS) prevede l’esonero dal loro utilizzo, ma solo sulla base di certificazione rilasciata dal ginecologo, che deve essere sempre portata con sé ed esibita a richiesta alla Polizia.

Proteggere i bambini anche in bicicletta
Il trasporto in bicicletta di bambini fino agli 8 anni è consentito ai soli maggiorenni, con l’impiego di un apposito seggiolino. Esso deve essere posto in modo da garantire al conducente una buona visuale e libertà di manovra e in modo da evitare sbilanciamenti.
Il seggiolino anteriore consente il trasporto di bambini fino a 15 kg di peso. Deve essere collocato tra il manubrio ed il conducente.
Il seggiolino posteriore, invece, consente il trasporto dei bambini anche oltre i 15 kg, fino agli 8 anni di età. Può essere fissato al telaio o al portapacchi. Il fissaggio previsto deve in ogni caso impedire che possa sganciarsi accidentalmente.
Altre caratteristiche che deve presentare il seggiolino sono:
  • dimensione che non superi la sagoma della bicicletta,
  • presenza di bretelle,
  • struttura di protezione dei piedi,
  • schienale e braccioli (non necessari nel caso di seggiolini posteriori per bambini di più di 4 anni).
  • È bene che il bambino trasportato porti sempre il caschetto protettivo.
Vietato portare in moto i bambini con meno di 5 anni
L’articolo 170 del Codice della Strada (CdS) regolamenta il trasporto di altra persona oltre al conducente sui veicoli a due ruote, siano essi ciclomotori (cilindrata < 125 cc) o motocicli (cilindrata > 125 cc). Nel caso dei ciclomotori, ciò è in generale possibile solo se il posto per il passeggero è esplicitamente indicato nel certificato di circolazione e se il conducente ha più di sedici anni.

È invece sempre vietato il trasporto di bambini di età inferiore ai 5 anni, che quindi non possano reggersi in autonomia: infatti è necessario che il conducente abbia sempre libero uso di braccia, mani e gambe.

La legge non menziona la necessità di eventuali dispositivi di sicurezza, contrariamente a quanto invece prescritto per l’auto e la bicicletta. Conducente e passeggero autorizzato devono comunque indossare un casco protettivo omologato. Utile l’uso della giacca e pantaloni tecnici, dei guanti, della protezione della spina dorsale, delle scarpe da moto (con protezioni sui punti delicati di piedi e caviglie).

Dispositivi anti-abbandono: obbligatorio da 1 luglio 2019.

Dimenticare un bambino piccolo in auto lo espone a rischi importanti, fino alla morte.
Per la sua ridotta superficie corporea, è molto più esposto ad aumento eccessivo della temperatura corporea e disidratazione. Anche genitori amorevoli ed attenti, di qualsiasi ceto sociale, possono dimenticare il bambino in auto, soprattutto se si trovano sotto stress. Solo talvolta i genitori lasciano intenzionalmente un figlio piccolo nella macchina per poco tempo, senza sapere di porlo in una situazione pericolosa.

Nel 2018 la Commissione Trasporti della Camera ha approvato un disegno di legge che prevede l'obbligo di montare seggiolini “salva-bebè”, che ricordano al guidatore che scende dall’auto la presenza del piccolo passeggero rimasto a bordo. Essi combinano la sensoristica di bordo, il seggiolino di sicurezza e lo smartphone, attraverso un'app che lancia l'allarme a macchina ferma. Nel 2019 è stato firmato il decreto attuativo e l’obbligo è entrato in vigore (art. 172 CdS comma 1-bis). Esso riguarda chi trasporta bambini fino a quattro anni e le sanzioni sono le stesse previste per chi non allaccia la cintura o non usa il seggiolino.

PER SAPERNE DI PIU’:
Ministero della Salute: Bambini e sicurezza in auto
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti: Bimbi in auto
Ultimo aggiornamento: 18/02/2026
Condividi questa pagina: