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Mamme e Papà proteggete la vostra fertilità

E’ IMPORTANTE PERCHE’

La fertilità, sia quella maschile sia femminile, è influenzata da molti fattori: l’età, l’ambiente, il cibo, lo stile di vita. Di seguito una serie di indicazioni per proteggerla, che hanno un effetto positivo anche sulla salute generale.

Ecco le azioni da mettere in atto prima di concepire un figlio
  • Entrambi i genitori devono eseguire una visita medica generale e specialistica (ginecologica/andrologica).
  • La coppia è bene consulti un professionista competente in caso di problematiche psicologiche.
E se un genitore soffre di qualche patologia?
  • Se i genitori soffrono di una qualsiasi malattia (come diabete, ipertensione, malattie della tiroide, problemi cardiaci, epilessia, trombofilie, infezioni dell’apparato genitale) parlarne approfonditamente con il medico di fiducia al fine di controllarla, stabilizzarla e/o trattarla, soprattutto se prevede controlli periodici, terapie continuative o ha previsto ricoveri, interventi chirurgici, particolari trattamenti.
  • Programmare la gravidanza. Una gravidanza desiderata e programmata è più sicura per la futura mamma e per il futuro bambino. Se possibile, non rimandare a lungo la decisione (la fertilità diminuisce con l’età).
Stili di vita sani e corretti
  • La donna deve seguire un’alimentazione varia ed equilibrata, praticare un costante esercizio fisico e, se necessario, rivolgersi ad uno specialista per il controllo del peso.
  • Entrambi i genitori non devono fumare, evitare l’esposizione al fumo passivo. Il fumo influenza la fertilità femminile e fertilità maschile, compromettendo la produzione di spermatozoi e la loro capacità di muoversi.
  • Eliminare le bevande alcoliche, non bere troppo caffè. Il consumo di alcolha effetti negativi sulla fertilità, nonché sullo sviluppo dell’embrione e del feto e sulla salute futura del bambino
  • Non usare sostanze stupefacenti o dopanti, di nessun tipo (es. anabolizzanti, cannabis, cocaina, eroina).
  • Evitare i rischi ambientali, in particolare le sostanze chimiche pericolose durante l’attività lavorativa o a casa (es. prodotti per lavori domestici, hobbistica o giardinaggio, in particolare pesticidi); valutare altri possibili rischi lavorativi.
  • Adottare un sano comportamento sessuale ed eseguire gli opportuni esami per le malattie trasmesse sessualmente, compreso lo screening per la clamidia raccomandato comunque a tutte le donne sotto i 25 anni. 
Uno stile di vita sano, prima e dopo il concepimento 

ALCOL, UN NEMICO…  
Smettere fin da prima del concepimento permette di proteggere il bambino fin da subito. Anche l’uomo dovrebbe almeno ridurre al minimo il consumo di bevande alcoliche per proteggere la propria fertilità ed anche la salute del bambino, come dimostrato da studi recenti.

NO AL FUMO…
È inoltre tra i maggiori colpevoli delle disfunzioni sessuali, soprattutto per i più giovani di 40 anni.
Anche l’uso di cannabis, cocaina ed altre sostanze porta a riduzione della fertilità femminile e maschile ed aumento di esiti avversi della riproduzione.

OCCHIO ALLE SOSTANZE CHIMICHE…
Alcune sostanze chimiche rappresentano un fattore di rischio per infertilità e per il buon andamento della gravidanza. Se si svolge un’attività a rischio, informarsi sulla possibilità di un colloquio con il medico del lavoro.

Parlatene al vostro medico
  • Rivolgersi al medico di fiducia per una visita generale, per verificare lo stato di salute, e perché possa aiutare a mettere in atto le raccomandazioni come ad esempio consigliare o prescrivere alla donna un preparato vitaminico a base di Acido Folico.
  • Rivolgersi a figure professionali competenti, meglio se in coppia, se si hanno dubbi su una futura gravidanza o se esistono problemi più o meno gravi nella relazione.
  • Valutare con il proprio medico l’indice di massa corporea.
Prima del concepimento, andrebbero eseguiti dalla coppia alcuni esami di laboratorio come previsto dal DPCM sui nuovi Livelli essenziali di assistenza del 12 gennaio 2017 - Allegato 10A.
  • Valutare con il proprio medico gli esami di laboratorio da eseguire (emocromo ed eventualmente analisi Hb per beta-talassemia e Hb anomale, malattie sessualmente trasmissibili; Pap Test per la donna; eccetera).
  • Parlare con il ginecologo in caso di precedenti gravidanze con complicanze, con nati prematuri, di basso peso, con malattie genetiche o malformazioni, e nel caso di storia di aborti spontanei, morti perinatali o neonatali.
  • Valutare insieme al medico il rischio di anomalie genetiche.
  • Chiedere sempre consiglio al medico o al farmacista per l’assunzione di farmaci (sia regolare che saltuaria), anche da banco.
  • Controllare con un esame del sangue se si è protette contro la malattia da citomegalovirus (CMV) e contro la toxoplasmosi e, se no, seguire le precauzioni igieniche per non contrarre queste infezioni in gravidanza.
  • Eseguire un test per la valutazione del gruppo sanguigno e fattore Rh, se ignoto. In caso di Rh negativo, se si è alla seconda gravidanza parlarne con il medico.
  • Eseguire le vaccinazioni se non si è immuni (morbillo-parotite-rosolia-varicella, difterite-tetano-pertosse, papilloma virus, epatite B).
  • Per l’uomo, eseguire una visita medica per identificare eventuale varicocele o altre alterazioni dell’apparato genitale. Valutare inoltre la necessità di eseguire la vaccinazione antiparotite (orecchioni): la parotite in età adulta può determinare un’infezione ai testicoli.
  • Per l’uomo, evitare l’assunzione di farmaci che alterano la spermatogenesi o la capacità riproduttiva generale e ridurre al minimo l’uso di indumenti intimi e pantaloni stretti, che possono aumentare la temperatura dei testicoli.

LE VACCINAZIONI
Particolarmente importante assicurarsi dell’immunità verso varicella e rosolia per le giovani donne. In caso negativo è bene vaccinarsi regolarmente (con due dosi), ed attendere almeno un mese prima del concepimento, poiché sia il vaccino della rosolia sia quello della varicella sono controindicati in gravidanza.
  • Le donne a rischio di epatite B, se non già vaccinate, devono esserlo prima della gravidanza, e le portatrici possono evitare il contagio del partner e la trasmissione verticale al feto attraverso alcuni accorgimenti che fornirà il proprio medico.
  • Per le donne in età fertile è inoltre indicata la vaccinazione contro il papilloma virus (HPV) e quella contro difterite, tetano e pertosse (richiami decennali). Quest’ultima andrà poi eseguita in gravidanza, così come, valutando la stagionalità, la vaccinazione antinfluenzale.
  • La vaccinazione anti-HPV non è attualmente consigliata durante la gravidanza, per assenza di studi specifici.
E NON DIMENTICHIAMO CHE…
La fertilità diminuisce con l’età
La fertilità femminile diminuisce già a partire dai 30 anni, con un calo significativo dopo i 35, ma anche quella maschile risente dell’età. Quindi è bene pianificare la maternità per tempo,  per aumentare le possibilità di concepimento è consigliato non rimandare troppo a lungo questa scelta.

PER SAPERNE DI PIU’.....
Istituto superiore di Sanità: Fertilità
Ultimo aggiornamento: 18/02/2026
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